Foschi: «Sì alla sanità territoriale»

Il vice coordinatore della Lega: vanno incrementati gli organici
PESCARA. «Sviluppo della sanità di prossimità e della medicina territoriale, rafforzamento della medicina predittiva e ulteriore incremento dell'organico di medici e operatori sanitari». Sono alcuni dei punti salienti del programma della Lega per la sanità presentati dal vice coordinatore regionale abruzzese del Carroccio, Massimiliano Foschi, 39 anni medico cardiochirurgo, attualmente direttore di una Unità operativa dipartimentale della direzione generale della Asl di Teramo. «In Abruzzo, dove la Lega è al governo e dove la nostra Nicoletta Verì, si sta dimostrando davvero all’altezza», spiega, «puntiamo su aggiornamento dei piani pandemici e di emergenza e revisione del Piano sanitario nazionale oltre la pandemia, ripristino delle prestazioni ordinarie e delle procedure di screening, abbattimento dei tempi delle liste di attesa, estensione delle prestazioni medico sanitarie esenti da ticket, contrasto alla pandemia da Covid-19 attraverso la ventilazione meccanica controllata e il potenziamento dei trasporti senza compressione di libertà individuali».

