Fosso Grande tra erba alta, fango e rifiuti

26 Gennaio 2024

Due associazioni scrivono a Comune e Regione per la bonifica: nel canale gettati due monopattini

PESCARA. Folta vegetazione, corso d'acqua imputridito dal fango e due monopattini che giacciono sul letto di Fosso Grande. Tanto basta per far tornare all'attacco le associazioni Comitato Fosso Grande (Comes) e Codici, presiedute rispettivamente da Alfonso Nori e Giovanni D'Andrea, che da anni si battono per la bonifica e la messa in sicurezza dell'alveo che confluisce col fiume Pescara.
Nori e D'Andrea hanno scritto agli assessori Luigi Albore Mascia (Lavori pubblici) e Gianni Santilli (Verde), ma anche al consigliere regionale Antonio Blasioli e al vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari. Ricordano loro che «in occasione del decimo anniversario della disastrosa alluvione di Fosso Grande, dobbiamo constatare che l'annunciata ripresa dei lavori di messa in sicurezza di Fosso Grande, dal 26 settembre 2022, per 760mila euro, come si legge dal cartellone affisso sulle recinzioni, non è ancora avvenuta, almeno per le zone a monte di via Francia e del canale scatolare di viale Abruzzo, ostruite da fitta vegetazione incolta». Ricordano, i referenti delle due associazioni, gli allarmi lanciati più volte negli anni scorsi con l'obiettivo di ottenere interventi preventivi in caso di nuove calamità naturali. «Il rischio di esondazione», annotano, «dopo le precedenti del 2 dicembre 2013 e 10 luglio 2019, rimane alto, data la mancata realizzazione dei bacini di espansione suggeriti dal Genio civile di Pescara fin dal 2015». Pertanto Comes e Codici chiedono che «urgentemente, vengano portate a termine le attività programmate con la determina del Comune di Pescara n. 1034/2021, relativa allo stanziamento di 800mila euro per la manutenzione idraulica straordinaria di Fosso Grande; la delibera di Giunta regionale del 31 marzo 2021, con la quale si programmavano 900mila euro, anno 2022, per la manutenzione idraulica di Fosso Grande; il bando del 12 luglio 2019 del Comune di Pescara per i contributi alle aziende danneggiate dall’alluvione del 10 luglio 2019. E, inoltre, notizie sullo stanziamento del Comune di Pescara di 1 milione e 200mila euro nel dicembre 2016».
«Auspichiamo», concludono, «la costituzione di un tavolo urgente di concertazione tra la Regione Abruzzo, il Genio civile e i tre Comuni interessati». (c.co.)