Foto con il drone sull’area crollata
Controlli quotidiani sul fronte. Ferrante: due zone a rischio
LETTOMANOPPELLO. Le abbondanti piogge hanno costretto l’amministrazione a intensificare i controlli sulla frana di Lettomanoppello. È stato utilizzato addirittura un drone per essere certi di avere un rilievo fedele su tutto il fronte di frana. L’operazione è stata condotta dai consiglieri delegati al dissesto idrogeologico e alla protezione civile Stefano Ferrante e Fabio Ferrante con il sindaco Giuseppe Esposito e il geologo Giovanni Ciccone. «I sopralluoghi», spiega Stefano Ferrante, «hanno evidenziato una situazione estremamente complessa e pericolosa. Lettomanoppello risulta interessato nello stesso punto da due tipi diversi di movimenti franosi, uno a monte dell’abitato dove insiste un’area con frana da crollo e l’altro a valle del centro storico, caratterizzato da una frana con movimento traslativo. Monitoriamo l’area quotidianamente», continua il consigliere, «attraverso l’ausilio di apposite centraline e recandoci sul posto dove abbiamo rilevato come il piede della frana abbia raggiunto l’argine destro del torrente Lavino e il margine della nicchia di distacco può facilmente essere ricondotta al confine territoriale con Scafa. Contiamo», conclude Ferrante, «di terminare una prima parte di studi entro pochi giorni e saremo in grado di suggerire interventi per la messa in sicurezza dell’area».
Per tenere alta la guardia, nei giorni scorsi, c’è stata anche una riunione con i vertici della Regione alla quale ha partecipato, con i responsabili del settore geologico, anche il governatore Luciano D’Alfonso, per fare il punto sui lavori necessari.
Walter Teti
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