Francavilla, cinque zone sono a rischio idrogeologico

9 Novembre 2018

Nell’elenco figurano le contrade Villanesi, Caprini e Piane, la zona di Valle Anzuca e di Case di Sante  Il Comune chiede alla Regione un milione e 250mila euro per gli interventi di messa in sicurezza

FRANCAVILLA AL MARE. I tragici eventi degli ultimi giorni, con il maltempo che ha provocato danni, morti e feriti in tutto il paese, specie in Sicilia, hanno riportato alla stretta attualità il rischio idrogeologico sul territorio comunale, già segnato dall’alluvione che colpì Francavilla nel dicembre del 2013 e di cui si vedono ancora le ferite. Infatti, la Regione si è dotata di un piano per l’individuazione delle zone a rischio dissesto che sul territorio cittadino sono state circoscritte in cinque punti, tutti strettamente collegati agli eventi del 2013.
In particolare, le maggiori criticità sono state evidenziate in contrada Caprini, contrada Piane, la zona intorno allo stadio valle Anzuca e nell’area Case Di Sante. Qui i rischi, in caso di maltempo, vanno dalle frane agli smottamenti, come già accaduto in passato, tanto che il Comune ha chiesto alla Regione un finanziamento complessivo di 1 milione e 250mila euro per effettuare gli interventi necessari alla messa in sicurezza. A queste bisogna aggiungere senza dubbio contrada Villanesi, evidentemente la più colpita dall’alluvione del 2013. Solo per quest’ultima è stato chiesto e ottenuto dalla Regione un finanziamento di 630mila euro, con i lavori che dovrebbero partire a breve. Inoltre, altri interventi sono stati già realizzati sia su viale dei Pini, grazie a una spesa comunale, sia in un’area di contrada valle Anzuca dove sono stati spesi ulteriori 180mila euro per la messa in sicurezza di una palestra e di alcune abitazioni private.
Del resto, con il periodo più a rischio alle porte, e dopo le immagini di qualche settimana fa, quando una signora ha rischiato di annegare all’interno della sua auto, intrappolata in un sottopassaggio, sono rapidamente tornati alla mente i rischi che periodicamente si presentano con l’arrivo del maltempo.
Rischi che tuttavia, dicono gli esperti, possono essere ricondotti più che altro al discorso frane e smottamenti, oltre che, come spesso accade, alla trasgressione di regole basilari, come quella di evitare di transitare nei sottopassaggi in caso di forte pioggia. Dall’altro lato, infatti, non preoccupa la situazione inerente il letto del fiume Alento, che per quanto possa richiedere un intervento di pulizia è stato messo in sicurezza con la costruzione degli argini in cemento armato che corrono in corrispondenza del percorso del fiume, per tutto il tratto abitato. Il quale, tra l’altro, non vede edifici nascere nelle sue vicinanze, circostanza, questa, che altrove ha portato a tragedie come quella che si è registrata in Sicilia. Solo dopo l’incrocio con il ponte dell’autostrada si ritiene che, in caso di maltempo, il fiume possa dare qualche preoccupazione, ma parliamo di una zona circondata esclusivamente da terreni agricoli.
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