Francavilla, da oggi le sanzioni a chi non ha la mascherina

10 Maggio 2020

FRANCAVILLA AL MARE. La bella giornata di sole ha, come da previsioni, facilitato l’afflusso di persone lungo le strade di Francavilla, che da ieri devono fare i conti con l’obbligo della mascherina...

FRANCAVILLA AL MARE. La bella giornata di sole ha, come da previsioni, facilitato l’afflusso di persone lungo le strade di Francavilla, che da ieri devono fare i conti con l’obbligo della mascherina lungo la pista ciclopedonale nord e il lungomare Aldo Moro. La prima giornata con l’ordinanza firmata dal sindaco Antonio Luciani ha visto un discreto rispetto della misura, con l’aumento dei soggetti muniti della protezione e i vigili a controllare tutto il tratto interessato da provvedimento.
Da ieri mattina sono stati affissi i cartelli che informano dell’obbligo in vigore almeno fino al 17 maggio, anche per chi va in solitaria. La mascherina devono indossarla tutti, pedoni, runners e ciclisti, solo sui tratti inclusi nel provvedimento. I vigili per il momento non hanno sanzionato le persone sprovviste, invitandole solamente ad abbandonare il tracciato, nel corso di un’attività definita “informativa” nel corso della prima giornata, ma che da oggi diventerà pratica.
Questo significa che chi non rispetta l’obbligo rischia una multa tra 25 e 250 euro. «Abbiamo deciso di introdurre questa misura perché in quei punti si è rilevata la presenza di assembramenti, anche in virtù di un tracciato largo appena 4 metri», dice Luciani, «ieri, nel primo giorno, si è registrato un aumento delle persone che utilizzavano la mascherina, anche se c’è ancora qualcuno che non si è allineato. Abbiamo affisso tanti cartelli di avviso per informare l’utenza e, dopo l’attività iniziale meramente informativa, da oggi chi trasgredisce paga».
Luciani inoltre parla della possibilità di estendere la misura ad altre zone, come chiesto da alcuni cittadini: «Ho letto tanti commenti sui social, tra cui quelli di chi mi chiede di fare lo stesso sul lungomare Tosti. Rispondo dicendo che la misura presa è stata studiata in base a precisi dati. Vorremmo evitare di allargare il suo utilizzo, ma se ne riscontriamo la necessità siamo pronti ad ampliare il raggio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA