Francavilla, il bar Kiwi chiuso due settimane

10 Febbraio 2016

Il questore sospende la licenza. A dicembre una rissa fuori dal locale nel rione Asterope

FRANCAVILLA. Il bar Kiwi, in piazza Sant’Alfonso, chiuso dalla questura di Chieti per due settimane. I sigilli sono stati affissi nella tarda serata di lunedì dai carabinieri di Francavilla, che indagavano da tempo sul locale e sulle sue frequentazioni. Licenza sospesa per quindici giorni, dunque, che si trova al centro del quartiere Asterope e che negli anni ha cambiato diverse gestioni.

Questa volta, il provvedimento è stato notificato al titolare, un francavillese di 43 anni. È la seconda volta che al Caffè viene sospesa la licenza. In caso di ulteriori diffide, le forze dell'ordine non escludono che si possa procedere a una revoca definitiva della autorizzazione. Ma perché il bar è stato chiuso? Secondo la ricostruzione degli investigatori, a partire dalle segnalazioni in merito a rumori notturni e frequentazioni poco raccomandabili del locale, secondo i residenti che più volte hanno si sono lamentati per la presenza di persone moleste, alcune delle quali conosciute dalle forze dell'ordine. Non solo. Nelle vicinanze del locale si sarebbero verificate spesso animate discussioni, alcune poi degenerate. L'ultima, esattamente due mesi fa. Il 10 dicembre scorso, nel bar, in pieno pomeriggio, si era consumata una rissa nella quale rimasero feriti, alla fine, anche tre carabinieri e un vigile urbano. In quell'occasione, scoppiò una violenta lite tra un cliente del locale e il gestore, con ogni probabilità legato alla richiesta insistente di alcol da parte del primo.

Era pieno pomeriggio, e a due passi dal bar, in piazza Sant'Alfonso, c'era Babbo Natale per i festeggiamenti dell'Immacolata. Raduno per famiglie, con numerosi bambini presenti. Sul posto sono intervenuti vigili urbani e carabinieri, i primi a cercare di calmare gli animi. Un agente della polizia municipale ha ricevuto un pugno al volto, nel tentativo di fermare i due litiganti, e i militari del comandante Antonio Solimini sono stati feriti assieme a un terzo carabiniere, del nucleo radiomobile di Chieti , che pure ha riportato lesioni. Quest’ultimo è stato aggredito dal giovane avventore del locale in ambulanza durante il trasporto all'ospedale di Chieti per essere medicato.

Lo stesso bar fu chiuso con un procedimento analogo anche nel 2009, in una precedente gestione. Alla base dell'ordine della Questura, sempre motivazioni legate all'ordine pubblico, ed alla presenza nel locale di persone sospette.

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