Francavilla, in dieci anni perduti circa mille alberi

Censimento comunale fa il punto sul patrimonio arboreo cittadino. M5s propone di piantarne uno per ogni nato. Marinelli: un parassita ne ha uccisi più di trecento
FRANCAVILLA AL MARE. In dieci anni, sono stati quasi mille gli alberi persi nel patrimonio arboreo cittadino. È quanto emerge da un censimento comunale effettuato lo scorso anno. Nello specifico, nel 2007 erano 8mila 752 gli alberi presenti nel perimetro urbano di Francavilla al Mare, mentre nel 2017 tale quota è scesa 7mila 779.. Una perdita netta di ben 973 unità arboree, mediamente quasi cento all'anno. Un'azione che potrebbe portare benefici, e comunque un cambio di rotta, è quella contenuta in una mozione del Movimento Cinque Stelle, approvata nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, che prevede la piantumazione di un albero per ogni neonato.
«Un altro aspetto della mozione», fanno sapere i consiglieri M5s, «riguarda l'impegno dell'amministrazione nel censire il proprio patrimonio arboreo, in modo da valutare sia l'essenza della pianta sia lo stato di salute, diversificando gli alberi comuni da quelli monumentali. Lo stesso giorno dell’approvazione della nostra mozione, l’amministrazione ha pubblicato, sul portale web del Comune, i dati riferiti al censimento. In sostanza, oltre l'11 per cento degli alberi abbattuti o caduti, nonostante la promesse di ricollocare a dimora due alberi per ogni pianta abbattuta».
L'assessore al Verde, Williams Marinelli spiega che la perdita è da attribuire, quasi completamente, all’attacco parassitario da punteruolo rosso che ha completamente azzerato il patrimonio palmizio comunale, sia pubblico che privato: «Si stima che siano state abbattute oltre 300 palme (Phoenix canariensis) e oltre 50 palmizi di diverso genere (Tachicarpus fortunei) a seguito dell’attacco del parassita. In altri casi, si è provveduto ad abbattere esemplari di varie specie esclusivamente nei casi di attacchi parassitari e/o per problemi di stabilità dei singoli alberi che sono stati riconosciuti pericolosi per la circolazione stradale e/o per la pubblica incolumità. In ulteriori casi, si è reso necessario il taglio di esemplari resi pericolanti in seguito a incidenti stradali o per motivi legali, dovuti a danneggiamenti alle proprietà private in conseguenza di piantagioni troppo vicine a recinzioni o fabbricati privati».
Marinelli fa anche sapere che, «nel corso della prossima stagione primaverile/estiva, è intenzione dell’amministrazione comunale provvedere al reimpianto su tutto il territorio comunale e nel rispetto delle norme tecniche di piantagione. Insomma, la pianta giusta anche rispetto allo spazio disponibile».
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