Francavilla invecchia Stranieri in aumento

10 Gennaio 2016

Uno studio dell’istituto Irsel elaborato secondo i dati del Cresa

FRANCAVILLA. Invecchiamento della popolazione superiore alla media nazionale, esigua presenza di giovani e aumento dell’immigrazione. È quanto emerge dal profilo sociale e demografico di Francavilla elaborato dall’Irsel Fratelli Pomilio (Istituto di ricerca sociale e di economia del lavoro), sulla base delle rilevazioni dell’ultimo rapporto annuale sui dati Istat del Cresa (Centro Studi e Ricerche economico-sociali di Infocamere Abruzzo).

«La profonda trasformazione relativa alla cittadinanza del Comune di Francavilla è generata dal rilevante aumento dei residenti stranieri e in modo sostanziale dal progressivo invecchiamento della popolazione» spiega il coordinatore Irsel, Andrea Leonzio, «che risultano entrambi in misura percentuale ben al di sopra della media nazionale e che hanno contribuito a modificare la struttura, le caratteristiche e i bisogni della società francavillese». È in calo la percentuale della popolazione residente compresa nella fasce d’età fra 0 e 14 anni, con il 12,7% del 2014 rispetto al 13% del 2008, a fronte di una media nazionale del 13,9%.

Ancora più netta è la diminuzione dei residenti fra i 15 e i 39 anni, con il 27,8% nel 2014 contro il 31,9% del 2008 (28,1% la media nazionale). Cresce, invece, il numero degli adulti fra 40 e 64 anni, con il 38,1% del 2014 rispetto al 36,2 del 2008 (36,3% la media nazionale). In aumento anche gli anziani di età superiore ai 64 anni (21,4% del 2014 contro il 18% del 2008) e gli ultraottantenni (5,5% del 2014 rispetto al 4,4% del 2008).

«Gli stranieri residenti sono aumentati da 1.469 del 2008 a 1.570 del 2014, con un aumento percentuale del 6,9% mentre la media nazionale è dell’1,9%, rispetto al complesso della popolazione che risulta composta da 25mila 157 residenti» sottolinea Leonzio. «Significativa è la presenza di stranieri in età lavorativa compresa tra i 15 e i 39 anni (46,7%) e tra i 40 e i 64 anni (32,9%) mentre gli stranieri tra 0 e 14 anni sono il 16,1%, e dai 65 anni e oltre solo il 4,3%».

Fra gli stranieri provenienti da Albania, Marocco e Repubblica popolare cinese prevale la componente maschile mentre tra i cittadini originari della Romania è maggiore la percentuale femminile (33,8% contro il 28,4% dei maschi).

«Francavilla si conferma sempre più una città che invecchia velocemente, dove non vivono abbastanza giovani per sostituire gli anziani nel mondo del lavoro, e nella quale il carico economico e sociale che grava sulle generazioni in età lavorativa è pesantissimo e destinato a crescere. Occorrono pertanto interventi diretti, da un lato, a favorire la permanenza dei giovani un città e, dall’altro, a migliorare la qualità di vita della popolazione anziana» afferma il coordinatore Irsel, che propone l’attivazione di un "pacchetto lavoro", da realizzare attraverso un protocollo d’intesa tra Comune, Provincia, centro per l’Impiego e istituzioni scolastiche, «per favorire l’occupazione e sostenere la nascita di nuove piccole e medie imprese sul territorio».

Per incentivare la partecipazione della popolazione anziana alla vita attiva, per evitare situazioni di emarginazione e isolamento, Leonzio propone «il recupero del ruolo sociale dell'anziano, che viene quindi visto come risorsa e come valore da ricollocare culturalmente e socialmente al centro e non ai margini dei processi sociali».

«Sono già presenti due centri comunali socio ricreativi per anziani, intesi come luoghi di invecchiamento attivo» precisa l’assessora al Sociale, Francesca Buttari. «C’è poi l’università della Libera età organizzata dall’assessorato alla Cultura. Fra i servizi sanitari per gli anziani, il Comune organizza ogni anno cure termali pendolari e soggiorni termali, in aggiunta al servizio base di assistenza domiciliare. L’idea di coinvolgere gli anziani che lo desiderano in attività socialmente utili, riproponendo ad esempio l’esperienza del nonno vigile già sperimentata in passato, mi sembra da valorizzare, in modo da poter implementare l’offerta che il Comune già propone».

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