Francavilla, protesta per la piscina chiusa

FRANCAVILLA. «Da un anno un fondamentale diritto a tutela della salute viene meno: la piscina è chiusa ai pazienti, manifestiamo la nostra indignazione e sollecitiamo enti ed istituzioni». Con questo...
FRANCAVILLA. «Da un anno un fondamentale diritto a tutela della salute viene meno: la piscina è chiusa ai pazienti, manifestiamo la nostra indignazione e sollecitiamo enti ed istituzioni». Con questo invito il comitato Pro-piscina santa Caterina si appella alla cittadinanza per partecipare alla manifestazione di protesta organizzata per mercoledì pomeriggio, dalle 14 alle 17, nelle aree prospicenti l’istituto.
«Un’iniziativa», fa sapere il comitato, «per rendere partecipi tutti i cittadini, enti e associazioni della problematica. Viene meno un diritto alla tutela della salute con l’area riabilitativa dell'Istituto Santa Caterina di Francavilla che ha chiuso l'ala dedicata alla terapia in acqua. È passato un anno e tra promesse e attese nessun impegno da parte di Regione e Istituto. Questo centro serviva un bacino d'utenza ampio tra la provincia di Chieti e Pescara. Numerosi i pazienti senza terapia e possibilità di lottare per la propria patologia. Un servizio essenziale viene meno», ricordano i promotori del comitato nato proprio dopo la chiusura della piscina ad agosto del 2014 quando, dopo la protesta di genitori, utenti e fisioterapisti del centro di riabilitazione, una delegazione fu ricevuta dalla segreteria dell’assessore regionale alla sanità Paolucci. Ma da allora nulla è cambiato: «La Asl di Lanciano-Chieti-Vasto ha lasciato i pazienti senza servizio di riabilitazione in acqua, e tutto senza comunicare nulla alle famiglie. Il problema è duplice e investe da una parte gli utenti e dall’altra va a investire il personale addetto alla riabilitazione in piscina» protestano oggi, come allora, quelli del comitato.

