Frane e strade colabrodo emergenza senza fine

8 Aprile 2015

Penne, l’ultima ondata di maltempo ha ingigantito una situazione già grave Paura in sei contrade del capoluogo vestino. Grande allarme nei Comuni del Voltigno

PENNE. Strade colabrodo e frane continuano a tenere banco su tutto il territorio vestino e pedemontano pescarese. A Penne, sono numerose le situazioni di emergenza. In almeno 6 contrade sono in corso smottamenti e dissesti che hanno costretto alcune zone al semi isolamento.

Dopo l’ultima ondata di maltempo, le condizioni più difficili si registrano a contrada Pagliari, Santa Maria Mirabello, Mallo, Villadegna, Colleserangelo. In contrada Collestella, la strada provinciale ogni giorno va via peggiorando. «Sono due anni che deve essere riparata, ma non è mai stato fatto nulla», raccontano alcuni residenti. La frana in atto nella zona di Collestella, inoltre, sta interessando anche una strada comunale dove risiedono tre famiglie. Un’altra situazione difficile si segnala a Collalto, dove alcune vie sono impraticabili e i movimenti franosi minacciano direttamente diverse abitazioni. Anche un costone di terreno a ridosso della diga è del tutto venuto giù.

Il maltempo ha ingigantito e peggiorato tutte le situazioni di dissesto preesistenti. Solo a Penne, l'ufficio urbanistico comunale ha conteggiato circa 5 milioni di euro di danni per strade e altre infrastrutture gravemente danneggiate. Impressionanti le conseguenze sul comparto agricolo con 150mila piante d’ulivo rovinate; 50 ettari di vigneti da ristrutturare; altri 100 ettari di vigneti direttamente colpiti da frane e smottamenti. In totale, sono stati conteggiati oltre 4 milioni di euro di danni all'agricoltura su tutto il comprensorio vestino. Il prossimo 10 aprile anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, su invito del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, dovrebbe far visita ad alcuni dei luoghi più colpiti.

E Se Penne è in piena emergenza non se la passano meglio i Comuni pedemontani del Voltigno: da Villa Celiera a Civitella Casanova, da Farindola a Montebello, passando per Vicoli, Pietranico e Carpineto della Nora. Tutti, chi più chi meno, sono alle prese con gravissimi problemi idrogeologici. Le zone più colpite sono quelle della Valle del giardino, a Civitella Casanova, e contrada Vagnola, a Villa Celiera. Nella Valle del Giardino, sono state sgomberate 14 famiglie per 35 persone complessive, mentre a Villa Celiera, nella sola contrada Vagnola, sono state 19 le famiglie costrette ad abbandobare le loro case a causa delle frane cominciate i oltre un mese fa.

A Vicoli, un ampio fronte franoso minaccia un intero versante del borgo medievale e una collina ha letteralmente inghiottito il parco attrezzato, area protetta da una legge regionale. In tutto il comprensorio vestino e pedemontano, di certo, si vive da qualche mese una perenne situazione d'emergenza idrogeologica, frutto di uno sfruttamento e di una manutenzione del suolo e delle strade quantomeno discutibili.

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