Freddo pungente, dormitorio al completo
La struttura comunale ospita 36 senzatetto, i volontari di On The Road in strada con 50 sacchi a pelo
PESCARA. Il freddo intenso riempie il dormitorio comunale alla scuola Michetti che ieri ospitava 36 persone. Ma non ferma gli indigenti che rifiutano l'ospitalità di un caldo rifugio e preferiscono avvolgersi nelle coperte e dormire in strada, distesi sui marciapiedi tra la stazione e piazza Salotto. Tra gelo, pioggia e vento, il Comune è operativo con il Piano freddo: pronte ruspe e quintali da sale da spargere in caso di emergenza neve. Sono ancora una decina gli irriducibili, romeni, italiani, polacchi, tra i 50 e i 70 anni, (tra questi anche persone che soffrono di patologie psichiatriche) che declinano l'invito di andare al dormitorio di via del Circuito, attualmente al completo con i 36 posti occupati, ma accettano pasti e bevande calde distribuiti in strada dagli operatori di On The Road, coordinati da Massimo Ippoliti. Con loro, ad assistere materialmente i bisognosi ma anche a dare conforto alle solitudini di chi ha scelto di vivere ai margini, i volontari della Comunità di Sant'Egidio, dell'associazione Papa Giovanni XXIII, della Croce Rossa di Pescara e Spoltore. Una rete collaudata di angeli della solidarietà che ogni sera, a turno, sciamano nelle strade per rifocillare e tenere compagnia agli uomini e alle donne che non accettano il ricovero nei rifugi e che fanno fatica a relazionarsi con il mondo. «Sono persone che da anni vivono sulla strada» è il ritratto di Ippoliti, «che rifiutano di andare al dormitorio, si sfogano, si lasciano visitare dai medici quando si sentono raffreddati o lamentano di non stare troppo bene, assumono farmaci. Noi rispettiamo le loro solitudini e cerchiamo di sopperire con piccoli, ma significativi, gesti di attenzione». Gesti semplici ma importanti per chi non ha nulla, come la colazione del mattino nella sede di On The Road in via Ferrari, con pane fresco, focacce e cornetti caldi donati dalle panetterie della zona, thè, caffè, bevande alla frutta. A chi dorme in strada, oltre ai pasti, non mancano coperte e caldissimi sacchi a pelo. Di questi ultimi ce ne sono 50 resi disponibili grazie ai progetti "Abitare i luoghi comuni" e "Vivere in comunità" curati dall'assessore all'Ascolto del disagio sociale Nicoletta Di Nisio e alle Politiche sociali Adelchi Sulpizio che hanno concretizzato l'apertura, poco prima di Natale, del rifugio per gli indigenti nell'ex scuola Michetti. A disposizione del popolo della strada anche kit alimentari completi di pane, acqua, scatolame, verdure bollite e succhi di frutta. L'ingresso al dormitorio, riverniciato di fresco e sanificato più volte al giorno, è piuttosto rigido. I 4 operatori in servizio, bardati come medici in trincea con tute, mascherine, guanti e visiere, accolgono gli ospiti con la misurazione della temperatura e fanno indossare loro i copriscarpe all’ingresso. Ogni stanza da letto è dotata di gel sanificanti, ogni letto è ricoperto di lenzuola usa e getta, le federe dei cuscini e le coperte sono cambiate, lavate e sanificate a getto continuo. Nel rifugio c'è una stanza Covid che all'occorrenza può essere usata come appendice del dormitorio, in assenza, come fino a questo momento, di pazienti malati. Da quest'anno nel dormitorio ci sono docce calde a disposizione dei senza fissa dimora e una cuccetta per cani, dono dell'associazione pescarese "Amare sempre, amare tutti" onlus, . (c.co.)

