«Fumi tossici», residenti in rivolta

Sambuceto, gli abitanti di via Brecciara chiamano i carabinieri: stiamo male
SAN GIOVANNI TEATINO. Nube tossica a San Giovanni Teatino? Una tosse fastidiosa, la gola che pizzica, bruciore agli occhi, mal di stomaco, nausee e vomito.
Sono i sintomi accusati da una ottantina di famiglie del rione di via Brecciara, conosciuto come “Li Vasse”, nel territorio a confine tra San Giovanni Teatino e Pescara, zona Ippodromo, che dall’ottobre scorso hanno segnalato alle due amministrazioni comunali, alla Asl e all’Arta, la presenza nell’aria di «odori acri e persistenti che sanno di bruciato e acidi, non riusciamo più a respirare da tre mesi» dicono, spaventati.
I residenti non ce la fanno più, vivono con «porte e finestre sigillate e a farne le spese sono soprattutto i bambini».
Per questo hanno deciso di rivolgersi ai carabinieri della stazione di Sambuceto, guidati da Luigi Sicignano, che hanno raccolto il grido d’allarme dei cittadini e allertato le autorità sanitarie. Il sindaco di San Giovanni, Luciano Marinucci e il vice sindaco Giorgio Di Clemente, al fianco dei residenti, hanno immediatamente richiesto l’intervento dei tenici dell’Arta che venerdì scorso intorno alle 20 hanno effettuato tre prelievi dell’aria nella zona dell’Ippodromo, in via Brecciara e al confine con Pescara, zona via Raiale.
Secondo i residenti, l’ossigeno comincia a mancare a una ora precisa del giorno: «Dopo le 18 l’aria è irrespirabile fino alle 7 del mattino quando la nuvola comincia a diradarsi, segno che in quelle ore qualcosa, da qualche parte, viene bruciato e i fumi vengono emessi nell’aria» dicono gli abitanti che sabato scorso sono scesi in strada, tappandosi il naso davanti alle loro abitazioni, per sollecitare «interventi urgenti perché la nostra salute è in grave pericolo, non sappiamo cosa stiamo respirando da mesi». Allarme e preoccupazione sono denunciati nero su bianco dai portavoce delle famiglie del rione, Mario e Mirko Massimi, padre e figlio, che mostrano la lettera del primo allarme lanciato il 24 ottobre 2019. Nella missiva, inviata ai Comuni di Pescara e San Giovanni Teatino, all’Arta e alla Asl, si segnalano «costanti emissioni di fumi, vapori e odori che provocano malesseri ai residenti della zona, dove sono presenti diverse fabbriche. Gli abitanti riscontrano difficoltà respiratorie e allergie e sono costretti a stare in casa con porte e finestre chiuse» dal tardo pomeriggio fino al mattino seguente.
«Le autorità sanitarie e gli enti preposti devono indagare sul rispetto delle norme di legge. Nel frattempo, però, non sappiamo cosa stiamo respirando, ci fa male lo stomaco, la gola e gli occhi bruciano, abbiamo conati di vomito e nausea» è il grido disperato di altri residenti, Giulia e Ivana Cianci, Manuela Mangifesta, Dora Esposito, Francesco Fingo, Anselmo Toscani. Situazione ancora più critica è rilevata nella zona dell’Ippodromo. Nella sala giochi Le Palme, alcuni operatori confermano: «Avvertiamo il disagio sia noi sia i clienti, speriamo si riesca ad arrivare presto a capire la natura di questi odori così forti».
Il sindaco Marinucci che ha rilanciato l’allerta dai social, dichiara: «L’Arta ha proceduto a fare diverse sacche di prelievo sul territorio, ci vogliono alcuni giorni per conoscere i risultati. I tecnici dell’Arta, coordinati da Francesco Chiavaroli, insieme ai carabinieri stanno eseguendo i dovuti accertamenti. Non possiamo avanzare ipotesi su eventuali nubi tossiche, ma di sicuro emerge tutta la preoccupazione dei cittadini che lamentano conati di vomito e malesseri».
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