Fungo porcino da record: 2,7 chili

Il Boletus Aestivalis trovato da Gianni Checchia a Lama Bianca
TOCCO DA CASAURIA. E' un vero record quello agguantato da Gianni Checchia, un iscritto all’Associazione micologica casauriense (Amc), presieduta da Nicola Coia. In una delle sue uscite, due giorni fa, si è diretto sulla Majella e in un punto di grande fascino che offre la montagna, a Lama Bianca, lo ha scovato fra le tante erbette verdi che lì descrivono la coltre rocciosa.
«Intuivo che proprio in verde vivo potesse esserci qualcosa», racconta «e titubante, ma speranzoso, mi sono avvicinato. Ho iniziato a scansare i primi fili d'erba ed è iniziato ad apparire il cappello del fungo, molto largo. Curioso, ho iniziato a fare spazio intorno e poi in profondità: non riuscivo a credere ai miei occhi. Ho dovuto inserire le mani nella terra per tirarlo fuori e cercando di non danneggiarlo. L'ho riposto subito nella cesta e l'ho coperto, pensando di riportarlo subito a casa e farlo vedere ai colleghi micologi per avere lumi sulla sua natura e classificarlo correttamente».
E il responso l'ha dato il docente di micologia associato alla Amc, Zelindo di Giulio: «Si tratta», ha spiegato «di un porcino estivo, il Boletus Aestivalis, un fungo edule molto saporito appartenente alla famiglia delle Boletaceae, che non di rado raggiunge dimensioni veramente appariscenti. Ma quello raccolto da Checchia è davvero extra: ha pesato addirittura 2,7 chilogrammi, con un cappello di circa 30 centimetri e un massiccio gambo lungo 25 centimetri».
L'Amc è nata a Tocco nel 2016 e due giorni fa ha festeggiato i due anni di attività con una cena sociale (menù tutto a base di funghi) alla quale hanno partecipato oltre 180 persone fra simpatizzanti, soci e familiari. Ogni anno propone un corso di Micologia e raccoglie decine di nuove adesioni.
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