Furto, due ladri inseguiti a piedi e presi

Giovanissimi saccheggiano una casa in via Tirino ma devono lasciare il bottino all’arrivo dei militari. Uno dei tre si dilegua
MONTESILVANO. È stato sufficiente forzare una finestra al piano terra per intrufolarsi in una villetta di Montesilvano, tra via Tirino e via Isonzo, e cominciare ad aprire cassetti e ante degli armadi, cercando ovunque degli oggetti di valore da portare via. Ma i movimenti dei ladri, ancora una volta giovanissimi, con uno degli arrestati appena 16enne, sono stati notati da alcuni cittadini che hanno subito chiamato il 112, facendo intervenire i carabinieri che hanno acciuffato e preso due dei tre autori del colpo dopo un inseguimento a piedi.
Quando le due pattuglie dell'Arma, agli ordini del capitano Vincenzo Falce, hanno raggiunto l'abitazione segnalata telefonicamente, erano all'incirca le 22 di domenica e i ladri erano ancora all'interno della casa, un edificio indipendente costituito da un pianterreno e un primo piano. Hanno capito di essere stati scoperti e due di loro si sono lanciati dal primo piano per poi scavalcare il recinto e fuggire. Il terzo componente del gruppo era già in giardino, stava selezionando il materiale da portare via cercando dentro il cassetto estratto da un comò, ma è stato interrotto dai militari e anche lui si è allontanato velocemente, sperando di farla franca. Gli uomini del Nucleo radiomobile e della stazione di Montesilvano si sono messi sulle tracce dei tre, rincorrendoli a piedi, e hanno raggiunto e bloccato due di loro mentre il terzo è riuscito a sparire, approfittando del buio. Per i due intercettati è scattato l'arresto per furto: uno è minorenne, 16 anni, ma ha già alle spalle una serie di reati e si è fatto conoscere dalle forze dell'ordine. Il ragazzino, di origine romena domiciliato a Montesilvano, è ora in un centro per minori dell'Aquila mentre il suo complice, di origine senegalesi, residente a Pescara, 20 anni, ha trascorso la notte in caserma e ieri mattina, dopo la convalida dell'arresto è stato condannato a un anno e 4 mesi (ha patteggiato) prima di essere rimesso in libertà.
Fuggendo dalla villetta, hanno lasciato tutto sottosopra. Il sopralluogo dei militari ha consentito di appurare che il terzetto aveva già passato al setaccio piano terra e primo piano. Probabilmente, di lì a poco, sarebbero andati via col bottino se non fossero intervenuti i carabinieri. La refurtiva è stata gettata a terra dai tre, interessati solo a salvarsi dalla cattura e a evitare l'arresto, al punto che non hanno esitato a lanciarsi dal balcone. E tra gli oggetti abbandonati in giardino sono stati recuperati anche dei guanti, che potrebbero appartenere alla banda, forse utilizzati per non lasciare impronte. Le ricerche del terzo uomo proseguono e, stando alla ricostruzione di chi lo ha inseguito, potrebbe trattarsi di un altro senegalese.
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