Fusione con Pescara Matricciani: il voto deve slittare al 2022

12 Maggio 2018

SPOLTORE. Interrompere il processo di fusione in corso e fissare subito una data nel 2022 per l'elezione del consiglio comunale della Grande Pescara: a chiederlo è il presidente del consiglio...

SPOLTORE. Interrompere il processo di fusione in corso e fissare subito una data nel 2022 per l'elezione del consiglio comunale della Grande Pescara: a chiederlo è il presidente del consiglio comunale di Spoltore Lucio Matricciani, nella nuova audizione che giovedì scorso, 10 maggio, si è tenuta in Regione.
Alla Prima Commissione regionale - riunita per discutere del nuovo ente che dovrebbe nascere dalla fusione dei Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore - Matricciani ha ribadito l'assoluta contrarietà dell'assise da lui guidata: «Una posizione contraria non solo mia o della maggioranza politica attualmente in carica a Spoltore», ha aggiunto «ma di tutto il consiglio».
Matricciani ricorda quelle che considera premesse sbagliate da cui è nata la consultazione referendaria che, nel 2014, ha visto prevalere i voti favorevoli alla fusione: «Si è sfruttato l'argomento del tutto inconsistente dei costi della politica, quando un solo consigliere regionale costa alla collettività più di tutto il nostro consiglio. La vittoria del sì è il risultato dell'assoluta mancanza di dibattito sull'argomento, che è finito in secondo piano durante la campagna elettorale. Questo non ha permesso ai cittadini di comprendere le reali implicazioni del voto».
Nel 2014, infatti, si votarono insieme referendum sulla Grande Pescara, europee, regionali e, a Montesilvano e Pescara, anche le comunali. Per questo motivo il presidente considera opportuno «far slittare il procedimento, individuando già adesso una data nel 2022 per il voto che andrà ad eleggere un unico consiglio comunale per tutti e tre i territori interessati: nel contempo andrebbe avviata subito una sperimentazione per gestire in maniera integrata alcuni servizi e valutare in maniera obiettiva la fattibilità di questa fusione». Infine Matricciani ricorda che, con lo scioglimento dei consigli comunali il prossimo primo gennaio, i territori di Spoltore, Montesilvano e Pescara non potrebbero venire rappresentati nel prossimo consiglio provinciale, non avendo consiglieri in carica eleggibili.