Gara di solidarietà per Christian

Appello dell’associazione Family Life per sostenere le cure oculistiche del 17enne
PESCARA. L’associazione onlus “Family Life” presieduta da Giovanna Medoro lancia un appello affinché Christian, 17enne di Pescara affetto da diverse patologie articolari e visive, possa migliorare le proprie condizioni di vita.
In particolare, l’associazione chiede un sostegno economico per consentire ai genitori di far fronte alle cure necessarie. Il prossimo 26 aprile Christian dovrà recarsi all’Unità oculistica dell’ospedale San Raffaele di Milano diretta dal professor Francesco Bandelli, per effettuare delle visite propedeutiche a un possibile trapianto di cornee. Una somma di mille euro o poco più, fa sapere l’associazione, potrebbe essere sufficiente per aiutare la famiglia a sostenere le spese. I primi problemi di salute sono cominciati quando Christian aveva solo tre anni. «Da quel momento i genitori hanno dovuto affrontare momenti particolarmente difficili», racconta Giovanna Medoro, che da tempo si occupa di questa delicata vicenda. «Nato con una malformazione a una gamba, sin da piccolo Christian è stato sottoposto a interventi chirurgici e a un lungo periodo di trattamenti fisioterapici e riabilitativi», aggiunge Medoro. «Un'infanzia vissuta tra ospedali, ambulatori medici e situazioni invalidanti, che Christian è riuscito a superare grazie all’amore incondizionato dei genitori, sempre pronti ad affrontare problemi di natura economica pur di far fronte alle cure necessarie per migliorare le condizioni di vita del figlio». Ma con il passare degli anni sono emerse nuove infermità, che hanno inevitabilmente complicato l’esistenza adolescenziale del ragazzo. «Ai disturbi comportamentali e di apprendimento dovuti a un'eccessiva iperattività, si è aggiunto lo strabismo diagnosticato all'età di tre anni e che adesso, come se non bastasse, lo sta portando gradualmente alla perdita della vista», sottolinea Medoro. Potrebbe dunque essere necessario ricorrere al trapianto di cornee, oltre che eliminare l'insorgere della cataratta. Ma per una diagnosi approfondita, Christian deve andare a Milano. Di qui l’intento dell’associazione Family Life nel cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica, «nella speranza che il ragazzo riesca a superare, ancora una volta, un ostacolo che al momento appare insormontabile».

