Gare al massimo ribasso, stop del Consiglio

Penne, passa una mozione di Sel che impegna il Comune a bloccare le offerte anomale negli appalti

PENNE. Mai più bandi di gara ad evidenza pubblica che valutano in modo quasi esclusivo il criterio del massimo ribasso. Il consiglio comunale di Penne ha approvato la mozione proposta da Sel, tramite il capogruppo di PenneSì, Matteo Tresca, che ha invitato il sindaco Rocco D'Alfonso e la giunta a non emettere bandi di gara ad evidenza pubblica con il criterio del massimo ribasso e a non assegnare lavori tramite procedure negoziate che prevedono offerte anomale al ribasso delle imprese selezionate.

«È necessario limitare il più possibile il ricorso alle varianti in corso d’opera che si traducono in costi aggiuntivi», hanno sottolineato Tresca e Di Paolo, «a dare centralità alla qualità per migliorare l’efficienza e valorizzare gli aspetti ambientali, sociali e a favore della qualità dell’esecuzione dell’appalto».

«Con questa decisione», hanno continuato i vendoliani pennesi, «Penne, sottoposta come tutti i Comuni italiani a gravi tagli e vincoli di spesa, dimostra che si possono fare scelte di qualità anche nell’ambito di bilanci comunali difficili».

«Non sempre», hanno fatto presente i due, «spendere meno significa risparmiare». Il Comune di Penne, tra i primissimi a livello abruzzese, applicherà a partire dalle prossime gare d'appalto criteri che daranno punti decisivi alle offerte che, oltre ad costo competitivo, offriranno qualità del servizio.

«Queste misure», hanno chiosato i rappresentanti pennesi di Sinistra ecologia e libertà, «speriamo si accompagnino alla presa di posizione del Comune in favore del miglioramento dei servizi nella manutenzione e pulizia della nostra città».

Francesco Bellante

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