Gatti, un cavillo dà lo stop alla nomina

11 Dicembre 2019

Marcozzi scova l’articolo che chiude le porte della Corte dei conti. Sospiri prende tempo. Nasce l’agenzia della Protezione civile

L’AQUILA . Resta “congelata”, in attesa di valutazioni da parte del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, la designazione di Paolo Gatti a giudice non togato della sezione regionale di controllo della Corte dei conti per l’Abruzzo. A far scoppiare la bomba ieri, in apertura della seduta dell’assise regionale, la capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sara Marcozzi, che citando l’articolo 142 del regolamento interno per i lavori del consiglio ha aperto una crepa sull’iter che ha portato all’individuazione di Gatti per un incarico retribuito con circa un milione di euro lordi (in cinque anni), a spese della Regione. Decisione che ha già provocato malumori all’interno della maggioranza di centrodestra, con la Lega e una quota di Forza Italia ormai sul piede di guerra. Il risultato è stato una richiesta di sospensione in autotutela del decreto; richiesta che Sospiri ha detto di voler approfondire, rimandando tutto alla prossima riunione dei capigruppo.
GLI SCRICCHIOLII. Non si è trattato, tuttavia, dell’unico ostacolo di ieri, con la seduta sospesa per mancanza del numero legale «per la prima volta in nove mesi di governo», hanno fatto notare il capogruppo del Pd Silvio Paolucci, e il consigliere Dino Pepe. Secondo Paolucci, che parla di «maggioranza che scricchiola, la luna di miele nel centrodestra è ufficialmente finita: le tensioni che da mesi attraversano la Giunta a trazione leghista hanno contagiato anche il Consiglio, dove per la prima volta in 9 mesi è caduto il numero legale». La seduta è poi ripresa, con l’approvazione a maggioranza, (astenuti centrosinistra e M5S), della legge che istituisce l’Agenzia regionale di protezione civile. Andiamo per ordine.
LA QUESTIONE GATTI. Non è per puro esercizio stilistico, ma la differenza tra “nomina” e “designazione”, come ha fatto notare la capogruppo M5S, è fondamentale visto che si tratta di due istituti giuridici diversi. Il riferimento è sempre all’incarico in seno alla Corte dei conti conferito a Paolo Gatti. Sara Marcozzi prima ha chiesto il rinvio del provvedimento alla conferenza dei capigruppo, e poi la «revoca in autotutela» in base al principio di precauzione, perché come recita l’articolo 142 del regolamento, «rappresenta una designazione che ha un iter preciso». In parole povere, il decreto non poteva essere firmato dal presidente del consiglio, ma doveva passare attraverso l’esame dell’aula, non trattandosi, appunto, di una nomina. Il rischio, secondo Marcozzi, «è che si vengano a creare una serie di illegittimità a cascata», tali da esporre l’ente a potenziali profili di danno erariale. «Al presidente del consiglio regionale, infatti», spiega Marcozzi, « è stata conferita la delega per quanto riguarda le nomine e non le designazioni, come previsto dall’articolo 142 del Regolamento. Nel caso di specie, ci troviamo di fronte a una designazione. Si tratta di due istituti diversi e che hanno efficacia attraverso procedimenti difformi l’uno dall’altro». Un modo per superare l’impasse ci sarebbe, ma bisognerebbe riportare in aula il provvedimento, ed è esattamente quello che ha chiesto Marcozzi. Certo, con le fibrillazioni in atto nella maggioranza il percorso potrebbe non essere del tutto privo di ostacoli.
SCINTILLE E LETTERINE. Anche il consigliere Sandro Mariani (Abruzzo in Comune), ha detto di condividere «la richiesta della collega Marcozzi», annunciando una nota «per informare i colleghi di tutto ciò che accade nell’ufficio di presidenza». Dall’aula la contesa si è spostata in conferenza dei capigruppo. Materia del contendere, «la distribuzione di contributi e mancette», e l’invio del decreto riguardante l’incarico conferito a Gatti al Presidente della Repubblica. Nel mirino una “letterina” spedita dall’ufficio di presidenza a un’associazione, attraverso la quale si informa il destinatario della concessione di un contributo di mille euro. In quanto alla designazione di Gatti, «ho incalzato Sospiri», ha riferito Mariani, «chiedendo chiarimenti sull’invio del decreto, per scoprire poi dai responsabili degli uffici che era stato trasmesso lo stesso giorno della pubblicazione sul Bura. È un grande problema», ha aggiunto, «se il presidente dà risposte evasive su atti formali».
PROTEZIONE CIVILE. Ieri è nata formalmente l’Agenzia regionale per la protezione civile. Un provvedimento presentato dal presidente della Giunta. Marco Marsilio, che ha voluto ringraziare «le forze politiche per il clima collaborativo. Lo considero un fatto importante», ha detto, «perché c’era bisogno di fare un passo avanti rispetto all’organizzazione della protezione civile. L’Abruzzo sarà tra le 3 regioni italiane», ha osservato, «con gli standard organizzativi più adeguati per un’attività che interviene in caso di emergenza, e che deve poterlo fare con una catena organizzativa più corta e responsabilizzata possibile». Marsilio ha ringraziato non solo la maggioranza «per il lavoro svolto», ma anche «i gruppi di opposizione consiliare che con il loro voto di astensione hanno dimostrato la bontà di questa iniziativa e l’utilità di questa nuova struttura».
Per Sospiri, «l’istituzione dell’Agenzia renderà più moderna, più efficiente, efficace e sicuramente più veloce ed elastica l’organizzazione della macchina della Protezione civile al fine di assicurare interventi tempestivi, organizzati e al servizio degli utenti. La struttura avrà un organigramma ben preciso, con due strutture operative, a L’Aquila e a Pescara, e che dovrà vedere il coinvolgimento di professionalità d’eccellenza, capaci di predisporre non solo le iniziative emergenziali, ma soprattutto di programmare una pianificazione territoriale con la consapevolezza del quadro abruzzese». Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, si è congratulato con «Marsilio e l’intera Giunta per aver proposto questa importante iniziativa legislativa». L’agenzia, oltre a occuparsi di Protezione civile, avrà anche il compito di fare informazione e comunicazione, sensibilizzazione e attività di educazione civica, con particolare riferimento a quelle popolazioni che vivono in zone sottoposte a rischio.
SOLDI ALLE AZIENDE. Il consiglio ha approvato anche la nuova tranche di finanziamenti, che ammonta a 93mila euro (e che si aggiunge ai precedenti 253mila già stanziati), a sostegno delle piccole imprese del cratere 2016, «che consente a tante attività imprenditoriali in difficoltà di tirare un sospiro di sollievo», ha detto il il capogruppo della Lega Abruzzo, Pietro Quaresimale. «Questo governo non lascerà indietro nessuno», ha aggiunto. «La norma consente di ampliare la platea delle imprese che, seppur in linea con i criteri del bando, non erano riuscite ad accedere ai contributi dedicati a investimenti e a risarcimento danni» spiega il consigliere, sottolineando che i fondi derivano dai risparmi del consiglio regionale.
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