Gelosia e rivalità, bruciate tre auto

4 Giugno 2015

Rogo nella notte nel piazzale di una carrozzeria, trovate tracce di benzina. I carabinieri seguono la pista sentimentale

MONTESILVANO. Due auto distrutte dalle fiamme, altre due danneggiate. Forse per un intreccio di sentimenti. È questo il bilancio di un rogo accaduto poco dopo la mezzanotte di domenica scorsa in via Vespucci, traversa di via Vestina a ridosso del confine con Cappelle sul Tavo. Un incendio che, per i vigili del fuoco, è quasi sicuramente doloso: sono state trovate tracce evidenti di un liquido infiammabile che ha innescato le fiamme su una Peugeot 206 e su una Renault Clio. Poi, da queste due macchine, l’incendio ha attaccato anche una vecchia Volkswagen Polo, parcheggiata dietro alla Clio, e una Lancia Y, al di là del recinto di un’altra attività della zona. Il rogo si è scatenato all’esterno di una carrozzeria, in un cortile sterrato: i mezzi venivano utilizzati dalla carrozzeria come veicoli di cortesia per i clienti, tranne la Y. Il danno non è coperto da assicurazione.

Per i carabinieri di Montesilvano, guidati dal capitano Vincenzo Falce, il perché del rogo non è da ricercare in possibili tentativi di estorsione o in fatti riconducibili alla criminalità locali: in base ai primi elementi raccolti, il motivo potrebbe essere nascosto in rivalità sentimentali. È questa la prima pista seguita dagli investigatori: ora le indagini sono in corso per dare un nome e un cognome al mandante dell’incendio e all’esecutore che potrebbero essere anche la stessa persona. Se fosse così, chi ha appiccato il fuoco avrebbe le ore contate.

Il rogo, con due boati in sequenza, ha svegliato il quartiere: da un lato ci sono le attività artigianali e dall’altro le villette a schiera. L’allarme è partito proprio dai residenti di via Vespucci che hanno sentito i rumori e hanno visto i bagliori di luce alzarsi da dietro il capannone di una carrozzeria. Poi, hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco telefonando al 115. Per le operazioni di spegnimento, che sono andate avanti per oltre un’ora, hanno operato i vigili del fuoco volontari di Montesilvano e gli effettivi giunti da Pescara.

Spente le fiamme, sono cominciate le attività dei carabinieri per ricostruire i contorni della vicenda: i militari non hanno dubbi sulla natura dolosa dell’incendio, appiccato proprio con del liquido infiammabile, e non è affatto escluso che all’origine dell’episodio ci siano motivazioni personali e sentimentali e, proprio in tal senso, sono in corso ulteriori accertamenti che nel giro di pochi giorni potrebbero portare a degli sviluppi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA