«Genitori, saldate i debiti delle mense»

11 Dicembre 2018

La precedente ditta invia richieste di pagamento a centinaia di famiglie con un sms sul telefonino, ma c’è chi lo ignora

PESCARA. «Il saldo finale del suo conto mensa è pari a meno 85,40 euro. Si invita a provvedere al più presto». È il testo di uno dei numerosi messaggini che centinaia di genitori stanno ricevendo da alcuni giorni sui loro telefonini.
A inviarli sarebbe la Bioristoro, una delle due ditte dell’associazione temporanea d’impresa che gestiva insieme a Cirfood, fino al giugno scorso, le mense scolastiche del Comune. Il precedente gestore è stato liquidato dall’amministrazione comunale a seguito della vicenda degli oltre 200 bambini finiti in ospedale nei primi giorni di giugno per una tossinfezione alimentare dopo aver mangiato nelle mense scolastiche.
Ora, una delle due ditte starebbe inviando questi sms. Il condizionale è d’obbligo, perché non c’è alcuna certezza che sia effettivamente la Bioristoro Italia il mittente.
Una procedura insolita che ha comunque messo in allarme diverse famiglie. E c’è chi è pronto a ignorare quel messaggio. Come ad esempio l’avvocato Paolo Nardella, portavoce del comitato di genitori sorto l’estate scorsa durante il caos scoppiato con lo scandalo delle mense, chiuse in anticipo dal Comune dopo i casi di intossicazione e l’avvio delle indagini da parte della magistratura. «Io non intendo pagare», ha affermato l’avvocato, «perché non è regolare inviare richieste di pagamento tramite sms. Se non riceverò l’atto di messa in mora, non provvederò a saldare il debito».
Sarebbero pronti a seguire la scelta di Nardella altri genitori che hanno fatto mangiare i loro bambini a mensa nel precedente anno scolastico e che hanno ricevuto lo stesso tipo di messaggio. Alcuni con importi anche più alti. «Dovrebbe essere il Comune a richiedere il pagamento dei debiti», ha fatto presente Nardella, «perché noi abbiamo sempre effettuato i versamenti delle quote all’ente».
Ma dal Comune non arrivano delucidazioni in proposito. Tra l’altro, ci sono decine di genitori che hanno pagato in anticipo la quota del giugno scorso, quando il servizio è stato interrotto e ora non sanno come fare per ricevere i rimborsi. Il dirigente Fabio Zuccarini ha scritto una lettera alle famiglie in cui fa presente che i crediti «non sono in nessun modo recuperabili attraverso i pagamenti dovuti al nuovo concessionario. Pertanto, chi vantasse crediti con il precedente concessionario potrà rivolgersi direttamente a quest’ultimo».
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