Geriatria si allarga: una terza ala per evitare il sovraffollamento

Il trasloco del dipartimento Infettivi di Parruti nel palazzo rosso dedicato al Covid ha liberato altri spazi Raddoppia anche Medicina: il reparto al settimo piano diventerà più grande. Attesa per i nuovi primari
PESCARA. Si allarga il reparto di Geriatria al sesto piano dell'ospedale Spirito Santo. Ai settori nord e sud, che registrano sempre il pienone di pazienti ultrasettantenni, si aggiungerà presto una terza ala che avrà l'obiettivo di ridurre il sovrannumero di ricoveri e dare ospitalità, secondo una stima sommaria, fino a 80 posti letto in più con l'ampliamento degli spazi.
L'operazione, a cui sta lavorando l'azienda sanitaria pescarese guidata dal manager Vincenzo Ciamponi, è resa possibile dopo lo sgombero, avvenuto ai primi di giugno, del dipartimento Infettivi e area Covid (comprendente anche parte di Pneumologia, Nefrologia e Urologia) e il trasferimento del settore nell'ospedale Covid (tutte le strutture sono guidate dal professor Giustino Parruti) situato nel palazzo rosso tra via Paolini e via Rigopiano.
E' lo stesso direttore generale della Asl, Ciamponi, a spiegare che «l'ampliamento di Geriatria darà respiro alla politica del distanziamento tra pazienti e personale e, dunque, a una condizione di sicurezza per gli stessi».
L'utilizzo di nuovi spazi consentirà di «cancellare gli "appoggi" dei pazienti in altri reparti» con medici e infermieri fino a ora costretti a fare su e giù da un piano all'altro del presidio ospedaliero per curare i malati in carico a Geriatria, reparto da sempre in grande sofferenza a causa del sovraffollamento.
Numerose sono state nel passato le proteste di familiari e pazienti ricoverati nei corridoi per mancanza di sale di degenza. Un problema, quello dei ricoveri in corridoio, almeno questo, risolto già dall'inizio dell'emergenza coronavirus quando non era più possibile, per questioni di igiene, distanziamento e sicurezza, curare i malati in sedi promiscue.
L'unità operativa complessa di Geriatria, attualmente guidata da un referente facente funzioni, conta 54 posti letto ordinari e 2 di day hospital. Ma nei giorni peggiori il numero dei pazienti è salito anche a oltre 70, spesso costretti a essere ospitati nei reparti vicini come Medicina ma anche Stroke, Ginecologia, Ortopedia, Neurochirurgia.
Con il pronto soccorso in affanno, si è dovuti ricorrere anche ai trasferimenti dei degenti negli ospedali della Asl, Penne e Popoli, o in strutture private. L'ampliamento di Geriatria dovrebbe eliminare anche queste contingenze. Il volume di attività del reparto si aggira intorno alle 2.400 dimissioni all'anno con una cospicua attività ambulatoriale.
Se Geriatria cresce di un'ala, Medicina raddoppia. Attualmente il reparto al settimo piano (lo stesso utilizzato come area Covid durante l'emergenza di primavera), diretto dal responsabile facente funzioni Giancarlo Di Battista, conta la sola ala est. Nelle intenzioni dell'azienda sanitaria, il reparto dovrebbe aumentare il volume degli spazi a disposizione con la creazione di una nuova ala. In diversi dipartimenti ospedalieri restano i posti vacanti dei primari: oltre a Geriatria e Medicina, anche l'Oncologico e la Chirurgia pediatrica aspettano le nomine effettive. Il manager Ciamponi ha annunciato che «entro l'anno ci saranno i concorsi, entro i primi 6 mesi del 2021 le nomine dei nuovi primari».
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