Gestione energetica, il Comune cambia

Oggi in consiglio comunale la delibera per affidare a Pescara Energia anche scuole, musei e mercati
PESCARA. Trasferire la gestione energetica del patrimonio comunale a Pescara Energia. È questo l’obiettivo della delibera al vaglio dei consiglieri comunali. Già votata nella scorsa seduta della commissione Statuto, presieduta da Claudio Croce, la proposta approda sui banchi del Consiglio comunale che la discuterà e la voterà nell’assise di questa mattina. Se l’atto otterrà il disco verde, la società in house del Comune, Pescara Energia, che già gestisce gli impianti di pubblica illuminazione della città, implementerà i servizi, occupandosi anche dell’illuminazione e degli ascensori negli edifici pubblici, come scuole, musei e mercati. Il settore energia, mobilità e sostenibilità del Comune ha effettuato uno studio di fattibilità finalizzato alla valutazione dell'ipotesi di esternalizzazione delle attività di gestione e manutenzione degli impianti tecnologici.
Dall’analisi emergono tre possibili modelli di gestione integrata dell’energia, volti a innalzare gli standard dei servizi. Le tre opzioni prevedono l’incremento delle risorse umane interne e della dotazione strumentale ed economica per la manutenzione degli impianti tecnologici di pertinenza comunale; l’affidamento all’esterno; o infine il trasferimento dell’intero servizio a Pescara Energia.
La strada ritenuta più percorribile per creare un sistema integrato efficace è proprio quella dell’affidamento del servizio alla società in house. A questo, sempre secondo lo studio, si aggiunge l’aspetto relativo ai costi. Dall’analisi effettuata, la gestione internalizzata ammonterebbe a 3,4 milioni di euro, l’affidamento a un privato a 2,9 milioni di euro, mentre quello a Pescara Energia a 2,8 milioni. In quest'ultimo caso le principali economie deriverebbero da una riduzione di costi per i servizi esternalizzati relativi alla manutenzione degli impianti. «Il trasferimento di questi ulteriori servizi a Pescara Energia», spiega il consigliere Croce «alleggerisce la macchina comunale, in termini di burocrazia e di personale. Inoltre a lungo termine si otterrebbero risparmi da reinvestire in progetti di riqualificazione energetica». La società dovrà svolgere le attività relative alle politiche energetiche dell'Ente, attraverso interventi di riqualificazione, certificazione e controllo delle prestazioni energetiche; azioni di studio, programmazione e progettazione della gestione integrata dell'energia, per ottenere una riduzione dei consumi; e attività connesse alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei sistemi energetici e degli ascensori in edifici di proprietà comunale. Una volta approvata la delibera, il Comune stipulerà un nuovo contratto con scadenza al 2035, che si andrà ad affiancare a quello già esistente, per il quale il Comune corrisponde un canone che ammonta a 2,7 milioni di euro, che invece si esaurirà in dieci anni.
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