Giada, fatale un aneurisma

12 Settembre 2018

Oggi alle 16 a Sant’Andrea l’addio alla giovane mamma

PESCARA. Un aneurisma dell’aorta. Sarebbe questa, secondo quanto emerso ieri dall’autopsia, la causa della morte improvvisa di Giada Vecchiati, la giovane mamma pescarese di 33 anni che nella serata tra venerdì e sabato si è sentita improvvisamente male mentre si trovava in un locale di Spoltore.
Un malore tanto veloce quanto letale che in brevissimo tempo l’ha portata alla morte senza che neanche i soccorritori del 118 arrivati sul posto potessero salvarla.
Giada Vecchiati, ex giocatrice di basket e mamma di una bambina di quasi tre anni se n’è andata così lasciando nello sconforto più totale il marito Gianluca, che aveva sposato solo lo scorso giugno, la loro bambina, i genitori Gianni e Antonietta, la cugina amatissima Valentina e tutti i familiari, gli amici, le ex compagne di squadra e quanti l’hanno conosciuta anche nel negozio di ceramiche che Giada aveva gestito a Pescara, in via Firenze prima di rimanere incinta e di dedicarsi completamente a fare la mamma.
«Giada stava bene», ripete chi la frequentava abitualmente e che non riesce a darsi comunque pace di fronte a questa tragedia enorme. Tante persone, amici, familiari, conoscenti che oggi pomeriggio alle 16 si riuniranno nel ricordo di Giada, del suo sorriso e delle sue risate, nella chiesa di Sant’Andrea dove sono stati fissati i funerali dopo l’autopsia eseguita proprio ieri su disposizione del sostituto procuratore Luca Sciarretta.
«Giada era amata da tutti e aveva tanti, tanti amici in ogni parte d’Italia», ha ricordato proprio sul Centro la cugina Valentina Vecchiati. Amici che la chiamavano affettuosamente Giadona o Pocahontas, appassionata di musica, cinema, teatro. Innamorata della vita.
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