Gianluca Grignani “unplugged” al D’Annunzio per i 20 anni di carriera

7 Agosto 2016

PESCARA. Gianluca Grignani sarà al Teatro D'Annunzio di Pescara mercoledì 10 agosto con il suo Acoustic Live Tour, in cui presenta i suoi nuovi e vecchi brani in un originale unplugged semiacustico....

PESCARA. Gianluca Grignani sarà al Teatro D'Annunzio di Pescara mercoledì 10 agosto con il suo Acoustic Live Tour, in cui presenta i suoi nuovi e vecchi brani in un originale unplugged semiacustico.

Grignani, un ritorno a Pescara dopo la pubblicazione del nuovo album che celebra i vent'anni di carriera. Emozionato?

«Certo, mi fa molto piacere suonare nella bella città di Pescara, non è la prima volta! Il pubblico è sempre stato caloroso e accogliente».

Com'è cambiata la sua musica da Falco a metà a oggi?

«La mia musica cambia con me, essendo cantautore racconto un po' di me di quello che vivo e che mi emoziona. Nell'ultimo album appena uscito ho rivisitato con duetti e nuovi arrangiamenti che ho seguito personalmente i brani più significativi del mio primo e secondo album tra cui appunto Falco a metà. Ricantandolo mi sono accorto che in canzoni come questa mi riconosco ancora, in altre sicuramente no. Poi sono sempre alla ricerca di nuovi suoni e arrangiamenti, la sperimentazione è fondamentale nelle mie canzoni».

Com' è il suo rapporto col pubblico?

«E’ sempre conflittuale, un dare e avere che non ti lascia mai anche quando hai bisogno di stare da solo e dimenticarti della musica. Ma io scrivo per la gente perché mi sento uno di loro, uno di strada e ringrazio sempre il mio pubblico perché mi dà sempre lo stimolo e la forza per scrivere».

Ha tre figli, ama la vita sana e in famiglia. E’ entrato nella maturità?

«Sono padre di ben quattro figli! È una bella responsabilità e visto che io non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre mi riprometto ogni giorno di fare capire ai miei figli che ci sono, che per loro cerco di migliorare la mia vita, perché so cosa vuol dire soffrire per la mancanza di un padre, di una guida che ti dà sicurezza».

Nel 2009 ha partecipato a un’incisione a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. Cosa ricorda di quell'esperienza?

«Ho partecipato con grande gioia a quel progetto E mi ha fatto molto piacere quando Mauro Pagani mi ha contattato . Ho fatto spesso anche concerti per beneficenza e se la musica può servire anche a questo ben venga!»

Jolanda Ferrara