Gioca con alcol e fuoco, 13enne ustionato

Pianella, il ragazzino si è sfilato da solo la maglia in fiamme: trasportato in elicottero a Roma non è in pericolo di vita
PIANELLA. Resta avvolto dalle fiamme mente gioca al piccolo chimico in casa con un flacone di alcol etilico denaturato, quello rosa che si usa per disinfettare, un pezzo di carta e accendino. Un 13enne di Pianella è ricoverato in terapia intensiva al centro grandi ustioni Sant'Eugenio di Roma per essersi bruciato la testa e il resto del corpo a causa della violenta vampata che si è sprigionata dall'alcool, combustione che si sarebbe innescata quando l'adolescente ha fatto fuoco con l'accendino tenendo in mano la bottiglia di etanolo. Durante il rischioso gioco, una parte del liquido si era probabilmente riversato sull'accendino. Un mix micidiale, che poteva avere conseguenze ben più gravi.
Il ragazzo fortunatamente non è in pericolo di vita. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul 10% del corpo. Il fatto è avvenuto due giorni fa. Il 13enne stava in casa e si sarebbe messo a fare esperimenti con il flacone di spirito e con un pezzo di carta, in più aveva preso un accendino, che in combinazione con la carta e con l'alcool diventa uno strumento molto pericoloso. All'improvviso, forse perché parte del liquido alcolico era colato sull'accendino, che poi l'adolescente deve aver azionato, è stato un attimo e si è trovato con le fiamme che lo avvolgevano sulla parte superiore del corpo. Il ragazzo ha avuto la prontezza di sfilarsi subito la maglia bruciata dal fuoco.
Quando sua madre è arrivata nella stanza, il 13enne era riuscito a spegnere la fiammata che lo aveva avvolto. Non avrebbe subito raccontato alla madre la gravità di quel che era capitato, anzi avrebbe detto di stare bene e che non era successo niente di grave, ma la donna ha invece capito subito che il figlio aveva bisogno di aiuto e l'ha portato al pronto soccorso dell'ospedale di Chieti. Dal policlinico di Colle dell'Ara il ragazzo è stato poi trasportato durante la notte in elicottero al Sant'Eugenio, dov'è ricoverato in una camera sterilizzata, in terapia intensiva.
Le ferite sarebbero comunque superficiali e i medici non escluderebbero, al momento, le dimissioni del 13enne da qui a pochi giorni, con prescrizione di terapie e una lunga convalescenza da fare a casa. Se le scottature gli lasceranno cicatrici evidenti dovrà sottoporsi a interventi di chirurgia plastica ricostruttiva per eliminarle. Di certo il ragazzo, studente di terza media, una volta superata questa brutta esperienza, che gli poteva essere fatale, non prenderà più in mano alcol e nemmeno un accendino.
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