Gioco d’azzardo, è maglia nera

9 Gennaio 2019

A San Giovanni il triste primato di spese per slot machine e lotterie

SAN GIOVANNI TEATINO. È trascorso più di un mese dalla pubblicazione del rapporto “Game Over” sul gioco d’azzardo in Abruzzo, indagine realizzata dal Movimento 5 Stelle che ha rivelato come gli abitanti di San Giovanni Teatino, a fronte di un reddito medio di 17mila euro, nel 2017 abbiano speso ben 5mila euro (quasi il 30%) in lotterie, gratta e vinci, video poker e scommesse.
Ma dopo la sorpresa e l’indignazione iniziali, nulla è cambiato.
Maglia nera in Abruzzo è la provincia di Chieti è in testa per le spese con 660 milioni di euro bruciati al gioco, segue Pescara con 654 milioni. Come ha fatto rilevare la consigliera pentastellata e candidata alla presidenza regionale Sara Marcozzi, che hanno realizzato la ricerca con i dati dei Monopoli di Stato, in tutto l’Abruzzo sono stati giocati nel 2017 ben 2,5 miliardi di euro, ma per combattere il gioco patologico le Asl e i Comuni non hanno risorse.
La classifica per comune vede San Giovanni Teatino al primo posto, per quanto riguarda l’incidenza degli importi giocati sul reddito disponibile: quasi il 30%. Seguono Montesilvano, dove la percentuale si riduce all’8%, Martinsicuro (6%), L’Aquila e Teramo (6%), Chieti, Pescara, San Salvo e Roseto (5%), Ortona (4%).
I passati governi hanno addirittura posticipato le leggi che allontanavano slot machine da scuole e luoghi di incontro, proteggendo le sale giochi dalle ordinanze dei sindaci. Ma in attesa che cambino le cose, sono le amministrazioni locali che devono studiare il modo di proteggere i propri cittadini dalla tentazione del gioco.