Gioielli, sequestro da 430mila euro

5 Febbraio 2018

Contenzioso tra Morellato e D’Amante per un mancato pagamento

PESCARA. C’è anche un punto vendita del pescarese tra quelli interessati da una vasta operazione dei carabinieri di Cittadella (Padova) per il sequestro, in tutta Italia, di gioielli, monili e preziosi di proprietà del marchio Morellato, del valore di oltre 400 mila euro.
I militari hanno eseguito un decreto di perquisizione, con conseguente sequestro, emesso dalla Procura della Repubblica di Padova. Il provvedimento ha interessato in simultanea la società D'Amante e una quarantina di suoi punti vendita situati in numerosi centri commerciali. Le strutture interessate al blitz si trovano, oltre che nella provincia di Padova, anche in quelle di Pescara, Agrigento, Alessandria, Bergamo, Bologna, Brescia, Como, Forlì-Cesena, Frosinone, Grosseto, Imola, La Spezia, Latina, Milano, Monza-Brianza, Novara, Pordenone, Rimini, Roma, Torino, Treviso, Udine e Venezia. In Abruzzo è stata interessata anche la provincia di Teramo.
La vicenda trae origine da un contenzioso tra la D'Amante e la Morellato, storico marchio padovano del settore, che contestava la mancata restituzione di gioielli e preziosi consegnati in conto vendita a D'Amante per la successiva commercializzazione nei suoi punti vendita e per i quali non sarebbe mai stato pagato il corrispettivo. Il valore complessivo degli oggetti preziosi era di oltre 430 mila euro.
Il materiale sequestrato è stato affidato in custodia giudiziale in attesa della definitiva restituzione da parte dell'autorità giudiziaria alla stessa Morellato.
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