Giornalisti, il sindacato scende in piazza
In tanti hanno espresso solidarietà all’inviato della Rai Daniele Piervincenzi, al filmaker Sirio Timossi e al redattore David Chierchini, dopo l’aggressione subita a Pescara. Tra i primi messaggi...
In tanti hanno espresso solidarietà all’inviato della Rai Daniele Piervincenzi, al filmaker Sirio Timossi e al redattore David Chierchini, dopo l’aggressione subita a Pescara. Tra i primi messaggi quello del Sindacato dei Giornalisti Abruzzesi che sottolinea «il clima di attacco nei confronti della professione che si stia creando anche in Abruzzo. Un attacco che parte da lontano, dalle querele temerarie e da una costante campagna di delegittimazione verso i giornalisti, colpevoli solo di fare domande, di garantire a tutti i cittadini il loro diritto ad essere informati». Il sindacato, guidato da Ezio Cerasi, organizzerà «una manifestazione per presidiare i luoghi della regione dove si fa sempre più difficile lavorare». E ci sarà anche la Federazione nazionale delle stampa «a illuminare quelle periferie d’Abruzzo dove si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di giornalisti». L’iniziativa punta a «recuperare uno spazio per la libertà di informazione, quello spazio che si cerca di limitare con minacce, insulti e querele temerarie. Noi non ci stiamo, porteremo ovunque la nostra scorta mediatica», hanno detto il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, nel corso del XXVIII Congresso nazionale della Stampa italiana a Levico Terme. Una presa di posizione è arrivata anche dall’Usigrai, il sindacato dei giornalisti dell'azienda di servizio pubblico. «Noi siamo con la troupe aggredita, affinché tutto ciò non avvenga più. Si deve poter raccontare non l'Italia degli stereotipi ma quella reale senza rischiare la vita, con l'obiettivo di contribuire a costruire un Paese migliore, nel segno della qualità e del rispetto di tutte le opinioni. Anche per questo l'Usigrai sta conducendo la battaglia per il giusto riconoscimento del contratto giornalistico per centinaia di colleghe e colleghi».

