Gite scolastiche annullate «Si restituiscano i soldi»

25 Febbraio 2020

I capi d’istituto chiedono al governo un’ordinanza per la restituzione delle somme Foglietti (Codacons): altrimenti partiranno contenziosi con le agenzie di viaggio

L'AQUILA . Migliaia di gite e visite scolastiche annullate in Abruzzo per l'emergenza Coronavirus. Misure precauzionali che seguono le direttive previste nel decreto del Consiglio dei ministri, emanato il 22 febbraio che stabilisce “la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all'estero”. Ma le famiglie che hanno già versato gli acconti o che, addirittura, hanno saldato l'importo previsto potranno ottenere il rimborso? Le amministrazioni scolastiche hanno già fatto richiesta al Governo di emanare un'ordinanza che preveda la restituzione totale delle somme già corrisposte per tutte le gite, sul territorio nazionale e fuori Italia.
«Il rischio, in caso contrario», spiega Fabrizio Foglietti, presidente del Codacons Abruzzo, «è che si apra un contenzioso enorme tra gli istituti scolastici e le agenzie di viaggio». Lo stop generale è stato dato nella serata di sabato con una comunicazione ufficiale del Consiglio dei ministri, che ha definito apposite misure per evitare la diffusione del Covid-19. «Fra le decisioni adottate», spiega la nota, «anche quelle relative alla sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole. Il ministero dell'Istruzione informa che, in attesa dell'adozione formale dell'ordinanza prevista dal decreto, per motivi precauzionali, i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi».
«Siamo in attesa dell'emanazione di una normativa specifica in relazione ai viaggi di istruzione, che vada a disciplinare anche la sospensione delle stesse e i rimborsi», afferma Foglietti, «il provvedimento di annullamento delle gite scolastiche è già operativo sulla base del decreto ministeriale, ma va incasellato in un disciplinare che riguarda tutti i provvedimenti relativi alle zone rosse e alle diverse aree colpite dal Coronavirus».
Per i viaggi programmati con gli scambi europei – è il caso dell'Erasmus – sarà più semplice ottenere il rimborso e riprogrammarli, facendo leva sulla causa di forza maggiore. «C'è già una richiesta al Governo, da parte delle amministrazioni scolastiche», evidenzia Foglietti, «di normare anche la restituzione delle somme già corrisposte, per le gite programmate entro l'anno scolastico». Una restituzione automatica che, secondo il presidente del Codacons, «dovrebbe avvenire per legge. Al momento, stante così la situazione, potrebbero innescarsi dei contenziosi tra gli istituti scolastici e le agenzie di viaggio. Si tratta di migliaia di visite all'estero e gite, anche di un solo giorno, programmate dalle scuole fino a giugno prossimo, per un giro d'affari enorme». Già da domenica sono state cancellate moltissime partenze, compreso il viaggio di 250 studenti abruzzesi nel campo di sterminio di Auschwitz.
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