Giudice di pace, cause in crescita

12 Agosto 2022

Emesse 107 sentenze in un anno, aumentano i procedimenti civili 

PENNE. L'ufficio del giudice di pace di Penne, risparmiato nel 2014 dai tagli imposti dall'allora legge di riordino della geografia giudiziaria nazionale, grazie all’intervento dell'allora amministrazione comunale, continua ad essere un servizio fondamentale a tutela di tutta l'area vestina.
Nel periodo che va dal primo luglio 2021 al 30 giugno scorso, l'ufficio giudiziario ha fatto registrare a sentenza 107 procedimenti: 33 civili, 11 penali, 62 ricorsi per decreto ingiuntivo e un accertamento tecnico preventivo. Il tutto senza che ci siano arretrati. «Il giudice di pace rappresenta un’istituzione giudiziaria importante per il territorio vestino», ha sottolineato il sindaco di Penne Gilberto Petrucci. «È l’unico presidio giudiziario presente nella provincia di Pescara. Nonostante la pandemia, l’attività è stata costante». Inoltre, a breve, sarà attivato lo sportello di prossimità, come già annunciato, per offrire i servizi di volontaria giurisdizione», conclude il primo cittadino. Il costo complessivo dell’ufficio del giudice di pace, oggi, grava unicamente sulle casse del Comune di Penne e non viene ripartito con gli altri Comuni del territorio vestino che usufruiscono del servizio. L'ufficio, che in pianta organica prevede 2 magistrati e 4 dipendenti, al 30 giugno scorso poteva contare su un magistrato in supplenza a tempo parziale, un funzionario giudiziario (Candeloro Marucci) e un cancelliere (Antonella Griffo).
Quello di Penne, nonostante le difficoltà registrate durante l'emergenza Covid, resta l’unico presidio di legalità operante nell’entroterra pescarese. Ancora più importante negli ultimi anni con l’aumento delle competenze dei giudici onorari di pace sia sul fronte civile, sia nel campo penale, dove vengono attribuite nuove fattispecie di reato. (f.bel.)