Abruzzo

Giulia De Panfilis porta l’Abruzzo in Arizona: 800 chilometri in bici tra deserto e libertà

5 Ottobre 2026

Per la pescarese si avvicina una nuova sfida internazionale: sarà l’unica italiana a partecipare alla dodicesima e ultima edizione del Women’s Rally organizzato dall’atleta americana Lael Wilcox insieme al team GRL PCK

PESCARA. Dall’Abruzzo all’Arizona, con una bicicletta e circa 800 chilometri davanti. Per la pescarese Giulia De Panfilis si avvicina una nuova sfida internazionale: sarà l’unica italiana a partecipare alla dodicesima e ultima edizione del Women’s Rally organizzato dall’atleta americana Lael Wilcox insieme al team GRL PCK.

Dal 31 ottobre al 7 novembre, Giulia pedalerà insieme a donne provenienti da tutto il mondo lungo un itinerario con partenza e arrivo a Tucson. Otto giorni tra paesaggi desertici, sterrati, sentieri e tratti remoti, portando sulla bicicletta tutto il necessario per affrontare il viaggio. Il rally lascia a ogni partecipante la libertà di costruire le proprie giornate: non ci sono tappe fisse e ciascuna decide quanto pedalare, con chi condividere la strada e dove fermarsi per la notte. Occorre trasportare l’attrezzatura per dormire all’aperto, il cibo e l’acqua necessari anche nei tratti con pochi servizi. Un viaggio che richiede preparazione e capacità di adattamento, ma nel quale l’autonomia si accompagna alla condivisione e al sostegno reciproco.

Per Giulia, questa esperienza si inserisce in un percorso cominciato nel 2022 a Lanzarote, con il progetto REBELS. Da allora la bicicletta è diventata uno strumento per esplorare luoghi lontani, conoscere territori e affrontare condizioni sempre diverse. Nel 2023 sono arrivati gli sterrati dell’Etna, i deserti di Tabernas e Gorafe, nel sud della Spagna, e una delle esperienze più significative del suo percorso: la traversata dell’Islanda da nord a sud.

Otto giorni lungo una traccia nuova, affrontati in completa autosufficienza, trasportando sulla bici anche il cibo essiccato necessario per l’intera spedizione. Nel 2024 ha viaggiato attraverso il nord della Spagna e percorso in Sardegna il Cammino Minerario di Santa Barbara, nel territorio del Sulcis-Iglesiente. Nel 2025 si è spinta sulle Ande dell’Ecuador, all’interno del Parco Nazionale del Cotopaxi. Nello stesso anno ha partecipato al Komoot Women Rally in Montenegro, organizzato da Lael Wilcox, insieme a sessanta donne provenienti da tutto il mondo.

Un’esperienza di viaggio e condivisione che proseguirà ora sulle strade dell’Arizona. Il filo conduttore è l’autosufficienza: preparare il viaggio, scegliere cosa portare, affrontare gli imprevisti e trovare soluzioni lungo il percorso. Una responsabilità che, per Giulia, si lega alla libertà di muoversi con la propria bicicletta, fermarsi, osservare e conoscere i luoghi attraversati. Con il tempo, le esperienze personali sono diventate anche occasioni da condividere. Nel 2025 ha organizzato e guidato un Bike Camp a Lanzarote e dato vita al Maja Women Bike Camp in Abruzzo, un progetto al femminile che unisce bici, natura e autonomia. Nella sua regione ha portato lo stesso spirito di avventura maturato durante i viaggi, creando uno spazio in cui altre donne potessero avvicinarsi al bikepacking e viverlo insieme.

Ora la nuova partenza sarà da Tucson. La presenza di Giulia porterà anche l’Abruzzo dentro un’esperienza internazionale che riunisce donne con storie e provenienze diverse, accomunate dal desiderio di esplorare in bicicletta. «Il bikepacking, per me, non è semplicemente pedalare da un punto A a un punto B. È scegliere una direzione, caricare la bici e vedere fin dove si riesce ad arrivare», racconta Giulia. Questa volta, davanti a lei, ci saranno le strade dell’Arizona: circa 800 chilometri da affrontare con tutto il necessario sulla bici e la libertà di scegliere, giorno dopo giorno, come vivere il viaggio.