Giunta, centrosinistra all’attacco: litigano solo e la città non riparte

I consiglieri Giampietro e Di Iacovo: «Ci sono assessorati che non portano una delibera da mesi Comune fermo, si fa solo l’ordinaria amministrazione. In maggioranza è braccio di ferro su tutto»
PESCARA. «Il Comune di Pescara è bloccato, congelato, fermo». Il centrosinistra denuncia la stasi che si vive a Palazzo di città e boccia giunta e consiglio che non possono più nascondersi dietro «l’alibi della pandemia». Dai banchi della minoranza sono i consiglieri Piero Giampietro e Giovanni Di Iacovo a segnalare che il Comune è incagliato «sull’ordinario» e non va oltre.
«Dalla fine dell’estate», fa presente Giampietro, «le delibere di giunta sono state un centinaio, tutte relative a questioni ordinarie, comprese le luminarie e il mercatino di Natale, e ci sono assessorati che non portano delibere all’attenzione dell’esecutivo da mesi. C’è poca programmazione, il consiglio comunale non si riunisce se non per liti furibonde interne alla maggioranza (il riferimento è all’ultima seduta, quando la Lega ha fatto scoppiare la polemica sulle assunzioni di interinali da parte della società Ambiente spa) e sul Piano nazionale di ripresa e resilienza non c’è niente, non ci sono programmi, se non i progetti bocciati. Sull’edilizia scolastica ci sono problemi enormi (alla Michetti i lavori sono fermi) e sul progetto di viale Marconi assistiamo a un braccio di ferro interno alla maggioranza: non trovando soluzioni, non sapendo come andare avanti, hanno bloccato tutto».
Non è l’unica questione messa in stand by, per il centrosinistra. Giampietro, parlando a nome degli altri colleghi, fa notare che «si rimandano scelte importanti perché nella maggioranza ci sono problemi. E se prima era tutto legato al rimpasto, che ora è bloccato, adesso si rimanda tutto alle elezioni provinciali», essendoci in ballo la presentazione delle liste.
«Le uniche opere realizzate rientrano tra i lavori pubblici ereditati dalla precedente amministrazione. Sono riconducibili a loro solo la pista ciclabile alla pineta e viale Marconi, e si vede con quali risultati», riflette sempre Giampietro.
Riprendendo polemiche già sollevate nelle scorse settimane Giampietro ricorda poi che non sono stati finanziati i progetti presentanti nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la Qualità dell'abitare, «anche se ci auguriamo che il finanziamento arrivi in futuro», ed è stato bocciato quello presentato per il bando “Sport e periferie”. Non sono arrivati fondi per le scuole di via Monte Siella (San Giovanni Bosco) e piazza dei Grue e non sono stati neppure finanziati, ad oggi, il secondo e terzo lotto della filovia (Brt). «C’è un problema, quindi, nella capacità di progettazione e nella visione della città», conclude il consigliere Pd. «È finito l’alibi della pandemia», dice Di Iacovo. «Altre città si sono riattivate mentre Pescara dorme ancora e comunque qui non c’è mai stata una programmazione», commenta il consigliere parlando in particolare dei settori di cui si è occupato personalmente, essendo stato assessore alla Cultura. «E anche per Natale, tra mercatini e luminarie, si procede con l’ordinaria amministrazione».

