Giunta, il sindaco vuole Presutti e Berardi

11 Novembre 2018

Spunta un piano per sostituire l’assessore Scotolati con la consigliera, al posto di Diodati invece il capogruppo del Pd  

PESCARA. Non una sola, ma addirittura due sostituzioni in giunta. Marco Alessandrini sarebbe intenzionato a fare un rimpasto più ampio, rispetto alle previsioni iniziali. Secondo quanto rivelano fonti bene informate, il sindaco sarebbe pronto a far entrare in giunta sia il capogruppo del Pd Marco Presutti, sia la consigliera della lista civica Pescara bene comune Gabriella Lola Berardi.
Il piano sarebbe questo. Nominare Presutti al posto del dimissionario Giuliano Diodati e sostituire l’assessore Loredana Scotolati con la Berardi. Il puzzle sarebbe già quasi completo, mancherebbe solo qualche tassello. Primo fra tutti, il consenso della consigliera comunale. Il sindaco avrebbe dato tempo fino a domani alla Berardi per dare una risposta alla sua proposta di ingresso in giunta.
Ma ci sarebbe anche un altro passaggio fondamentale da superare. Ossia quello di informare la Scotolati. Ieri l’assessore, contattato dal Centro, ha detto di non sapere nulla della sua eventuale estromissione dalla giunta. «La possibilità che io vada via è sempre reale», si è limitata a commentare la Scotolati, «il sindaco non mi ha chiamato, ma mi può chiedere in qualsiasi momento di lasciare, perché io sono un assessore tecnico e non un politico. In qualunque caso io rimarrò amica di Alessandrini». Inoltre, dovrà essere sciolto il nodo delle deleghe. Se la Berardi dovesse effettivamente entrare in giunta, dovrebbe ricevere una parte, o forse tutte, le deleghe precedentemente assegnate a Diodati. La consigliera, essendo una funzionaria dell’Agenzia delle entrate e quindi esperta di fisco, dovrebbe ottenere quasi sicuramente il bilancio, le finanze, i tributi. Dubbi, invece, sull’assegnazione delle altre deleghe dell’assessore dimissionario, ossia quelle alla mobilità, ai parcheggi e allo sport.
Invece, Presutti dovrebbe ricevere gli incarichi della Scotolati, cioè urbanistica ed edilizia privata.
Comunque l’obiettivo del primo cittadino, in questa operazione, sarebbe quello di riconquistare il consenso delle liste civiche, che si stanno allontanando dal centrosinistra e cercare di ricompattare la coalizione, sia per garantire l’approvazione in consiglio delle prossime importanti delibere, sia in vista delle prossime elezioni comunali di maggio 2019.
I risultati delle recenti Provinciali hanno dimostrato che il centrosinistra non è più unito. Alcuni consiglieri delle liste civiche avrebbero votato per il sindaco di Picciano Vincenzo Catani, candidato presentato da Donato Di Matteo per rompere il fronte del centrosinistra, dare scacco all’ala dalfonsiana e far vincere il candidato del centrodestra, il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri. Quest’ultimo sarebbe stato votato anche da uno dei consiglieri comunali pescaresi.
Intanto, il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio convocherà per i primi giorni della prossima settimana il tavolo della coalizione per cominciare a parlare di candidature per le elezioni comunali. «Sarà un modo per vedere chi sarà presente e chi no», ha commentato Di Pietrantonio. Lo stesso segretario, qualche giorno fa, aveva auspicato un ampio consenso tra le forze della coalizione, «a partire dal rimpasto in giunta che non può che essere all’insegna del rilancio e del ricompattare il centrosinistra, in prospettiva delle prossime amministrative di maggio 2019».
©RIPRODUZIONE RISERVATA