Gli anni ’80 tornano a vivere allo “sPaz”

12 Aprile 2019

Domani “Dejà vu”: dal negozio di dischi di via Umbria al concerto dei protagonisti della scena musicale

PESCARA. Domani allo sPaz Pescara di via del Circuito 238 si potranno rivivere le musiche, le emozioni e la presenza di artisti e personaggi che caratterizzarono la cultura giovanile pescarese negli anni Ottanta. L’appuntamento, a partire dalle ore 19, è intitolato “Deja vù - Cose mai viste”.
Negli anni Ottanta Pescara era una città prolifica e contemporanea sotto tutti i punti di vista. Dalle installazioni di Franco Summa alla miriade di attività fiorite nello spazio Convergenze, dal cinema d’essai alle lezioni concerto di Renata e Gervasio dell’Arci ai gruppi punk di Claudio Di Carlo, dalle mostre “Fuori Uso” di Cesare Manzo al teatro sperimentale del “Florian Espace” dei fratelli Vellaccio, dalle programmazioni di Radio Città di Giovanni Fimiani alle registrazioni nella sala di registrazioni “Cave Canem”; dai concerti di portata internazionale di Lora e Goffredo alle rassegne e ai live in discoteche, pub, piazze e persino sulla spiaggia di Maurizio Acerbo e dei fratelli Peppe e Stefano Di Santo. E passiamo avanti su ancora tanti tanti tanti nomi di artisti, autori e promotori. Una produzione musicale eccezionale, che nel 1994 spinse il quotidiano il Centro a realizzare un cd con una raccolta di brani di gruppi, emergenti e non, della scena pescarese. “Pescara Rock 1964-1994” il titolo di quel cd memorabile.
Alla fine degli anni ’80, un giovane rapper, Andrea Martelli in arte Andy Uan Cuba, poi Cuba Cabbal, girava per i bassifondi di Pescara disegnando graffiti col cugino Luigi Martelli (Lou X), prima di diventare il «cantastorie planetario sopra i palchi d'oggi», portatore sano della bandiera dell’hip hop hardcore più genuino della costa est. Dai primi anni Ottanta l’underground pescarese suonava ancora sulle frequenze new wave dei “Gift” (Danilo Burchielli, Quirino Prosperi, Pino Petraccia, Belfino De Leonardis, Ugo Sala), che una volta sciolti daranno vita a progetti con un sound prorompente sulla scena nazionale. Proprio con Cuba e con l’inserimento del batterista Michelangelo Del Conte nascono infatti i “Sistema Informativo Massificato”, primo gruppo in Italia a spingere fino in fondo una sperimentazione fusion e crossover, e dal terreno morbido delle chitarre di Burchielli, prendono vita i “Vegetable Men”, alfieri della neo-psichedelia. Col nuovo millennio, cominciano a smuovere le acque i “Bisbetica”, con un’attitudine musicale descritta dal loro nome, oscillante tra rock, funk, soul e psichedelia. Un concentrato di linfa creativa che scorreva intorno al centro di scambio e contaminazione musicale rappresentato dal leggendario negozio di vinili di via Umbria: Déjà Vu. E proprio in onore del negozio di “nastri e dischi” di via Umbria, oggi pomeriggio allo sPaz sarà aperta una sala analogica per scambio e ascolto di vinili, presente Danilo Burchielli, anima del Déjà Vu. Il resto del programma prevede alle 19,30 il live painting dell’artista pugliese Francesco Andrisano con percussioni e hang di Pino Petraccia e le chitarre di Peppe Nardone; alle 20,30 il concerto dei Funky Fellas, alle 21 la reunion dei Gift, alle 21,30 i Bisbetica e alle 22 chiusura con Cuba Cabbal. «Una scena sotterranea capace di cose mai più viste, che sabato 13 riemergerà con tutta la sua forza allo sPaz non tanto per raccontare una storia dimenticata, ma per scriverne una nuova», scrivono gli organizzatori. (l.d.f.)