Gli architetti riflettono sul futuro di Pescara

Incontro al Colle del telegrafo per discutere della città unica: «Grande occasione per la comunità»
PESCARA. “Sguardi urbani. Visioni sulla Pescara futura”. Di questo hanno parlato ieri gli architetti pescaresi sul Colle del telegrafo. Riflessioni sulla città guardandola dall’alto, attraverso i palazzi che digradano verso il mare. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco Carlo Masci e il sindaco di Spoltore, Chiara Trulli, nell’ottica della città unica che dovrebbe nascere, con Montesilvano, dal 2027.
«L’occasione dell’unione dei tre Comuni è unica: nascerà», dicono gli architetti, «un unico ente che potrà massimizzare i servizi, i trasporti, mitigare i costi e definire una comunità di prossimità, con la possibilità di accelerare il raggiungimento di una maggiore sostenibilità per la comunità estesa. Una mattinata affascinante per guardare la città dall'alto, con occhi nuovi e rinnovata meraviglia e costruire insieme l'idea di comunità delle futura grande Pescara, con la fortuna di poter abbracciare con lo sguardo il territorio».
Tra gli interventi, quelli degli architetti Luciana Mastronarado, Silvia Mazzotta, Giampiero Lettere e Michele Manigrasso. Intervenuto anche il docente dell’università d’Annunzio Stefano Civitarese, ex assessore comunale con l’amministrazione Alessandrini.

