«Gli assessori li scelga il sindaco»

19 Giugno 2019

Coalizione civica critica il centrodestra: tra i partiti prevale il metodo spartitorio

PESCARA. Coalizione Civica per Pescara critica il metodo avviato per la nomina della nuova giunta comunale. In una nota la lista civica, che aveva candidato sindaco alle scorse elezioni Stefano Civitarese, spiega che era stata indetta «una riunione dei rappresentanti delle liste, a sostegno del sindaco Carlo Masci, per discutere dei criteri per la formazione della prossima giunta della città, in cui il sindaco non era presente».
«Ora, a quanto pare», si legge, «visti gli scontati litigi sui posti tra Lega e Forza Italia, il sindaco afferma: “Senza accordo decido io”. Parafrasando Flaiano viene da dire che la situazione politica a Pescara è grave ma non seria».
«La giunta, dice la legge», ricorda Coalizione civica, «ha il solo compito di collaborare con il sindaco ed è quindi evidente che i componenti della giunta comunale (gli assessori) debbano godere della fiducia del sindaco (non dei partiti) ed essere persone competenti per poterlo aiutare a governare. Non a caso gli assessori possono essere revocati dal sindaco in qualsiasi momento».
«Seguendo il consueto metodo spartitorio, invece», è scritto ancora, «i partiti occupano uno spazio non previsto e svuotano il mandato che il sindaco riceve per governare insinuando nell'amministrazione propri interessi specifici. Inoltre, per un malinteso criterio premiale vengono promossi in giunta i consiglieri maggiormente votati, con l'effetto di indebolire il consiglio comunale, facendone alla fine una sorta di simulacro dell'organo di indirizzo politico-amministrativo voluto dalla legge. Si tratta di uno dei tanti fenomeni riconducibili a un male endemico del nostro Paese, la partitocrazia, ulteriormente aggravato dalla crisi mortale dei partiti».
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