«Gli equilibri finanziari del Comune sono a rischio»

3 Febbraio 2022

La Corte dei Conti rileva «gravi irregolarità». L’ente ha 30 giorni per informare la sezione regionale delle misure correttive

PESCARA. «Gravi irregolarità in grado di minare gli equilibri finanziari dell’Ente». È quanto rileva, in una delibera dei giorni scorsi, la Corte dei conti - Sezione regionale di controllo per l'Abruzzo, a proposito del Comune di Pescara, che è sottoposto a Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale (Prfp) della durata di dieci anni (2015-2024). Segnalato, in particolare, un «differenziale di parte corrente difforme rispetto all’obiettivo del piano per un valore negativo di euro 38.455.039 euro».
L’ente ha 30 giorni per informare la Sezione regionale circa le misure correttive. La Procedura di riequilibrio (l’adesione è stata deliberata dal Consiglio comunale il 30 dicembre 2014) è uno strumento di riequilibrio per gli enti nei quali sussistano squilibri strutturali del bilancio, in grado di provocare il dissesto finanziario. La procedura in questione assegna significative funzioni alla Corte dei conti, in particolare in termini di controllo. E sono diverse le criticità rilevate: il differenziale difforme, «indice di un percorso di risanamento contabile in crisi»; l'utilizzo di un avanzo di amministrazione «soltanto formalmente positivo, nonostante i richiami più volte formulati nel corso delle precedenti analisi sul piano»; l’utilizzo per spesa corrente dei risparmi derivanti da rinegoziazione di mutui; «consistente mole di residui attivi relativi ad esercizi precedenti connessa a una bassa percentuale di riscossione»; percentuale di copertura dei servizi a domanda individuale «inferiore rispetto a quella calcolata in sede di previsione, sulla quale ha notevolmente inciso l’attuale quadro epidemiologico»; debiti fuori bilancio in grado di «impattare negativamente sulla situazione di equilibrio finanziario, il cui valore risulta raddoppiato fra l'esercizio 2019 e 2020»; mancata conciliazione dei rapporti creditori e debitori tra l'Ente e gli organismi».
«In ragione dei fattori di crisi rilevati», scrive la Corte dei conti, «il Comune di Pescara mostra di avere un precario equilibrio finanziario, non bilanciato dalle misure previste dal Prfp. L’analisi di cassa mostra un ricorso strutturale alle anticipazioni di cassa, unito all'utilizzo della cassa vincolata per gli esercizi 2019 e 2020».