Gli operai della solidarietà

2 Giugno 2023

I volontari della Cgil regionale nelle zone alluvionate per portare aiuti concreti

Hanno lasciato per qualche giorno fabbriche e uffici per tuffarsi, braccia e cuore, nel fango che ha invaso la Romagna. Un primo gruppo di dieci lavoratori, delegati e iscritti alla Cgil Abruzzo e Molise, la scorsa settimana ha raggiunto Forlì per dare man forte alla popolazione locale.
Pale e caschetti, stivali e tute da lavoro, hanno dato fondo a tutte le loro energie per spalare via il fango che ostruiva strade e negozi, primi piani delle abitazioni e scantinati. Una grande prova di volontà e solidarietà contro la furia della natura che ha messo in ginocchio una delle regioni più floride d'Italia. «Ci siamo attivati immediatamente», racconta Franco Rolandi, segretario organizzativo Cgil Abruzzo e Molise, «con contributi di solidarietà e interventi concreti, sulla scia di quanto indicato dalla Cgil nazionale. In Abruzzo abbiamo avuto tante emergenza, dal sisma dell'Aquila a quello del 2016, dalle alluvioni agli incendi. L'aiuto dei volontari, arrivati da tutto il Paese, non è mai mancato. Così, siamo partiti alla volta di Forlì, essendo in contatto con la Cgil locale».
Due le squadre abruzzesi, metalmeccanici, lavoratori del settore trasporto, funzionari della pubblica amministrazione, che per giorni hanno supportato concretamente le operazioni di emergenza.
Scena da incubo, le descrive Rolandi: famiglie che hanno perso tutto, intere abitazioni invase dal fango, attività storiche distrutte dalla melma che ha invaso i locali, mandando in fumo anni di lavoro e sacrifici. Magazzini da svuotare, vettovaglie e mobili da trasferire al macero. «Molto più di quanto visto in televisione», dice il sindacalista, «di fronte a certe scene, al dolore delle famiglie che non hanno più un posto dove dormire, il cuore si spezza». Ma per l'Abruzzo continua la solidarietà a piene mani. Tra lunedì e martedì prossimo e il fine settimana dal 9 all'11 giugno, infatti, partiranno altre due squadre di lavoratori, sempre con destinazione Forlì. «Nei primi giorni dell'emergenza», spiega il segretario organizzativo Cgil Abruzzo, «era necessario provvedere a liberare strade e interi paesi dal fango. Ci sono ancora centinaia di aziende agricole, in aperta campagna, sommerse dall'acqua dove gli interventi sono difficili e articolati. Adesso che la Protezione civile ha avviato appieno la macchina dei soccorsi, ci è stato richiesto un altro tipo di supporto: le due squadre abruzzesi, che partiranno dalla provincia dell'Aquila e da quella di Chieti, si occuperanno, per lo più, della distribuzione alla popolazione locale di generi alimentari e vestiario e allo smistamento delle provviste nei campi allestiti dalla Protezione civile». Gli sfollati necessitano di tutto: abbigliamento, intimo, scarpe. Si raccolgono pannolini e latte in polvere per i bambini, vestiario e generi di prima necessità. La fila di brandine posizionate nelle tende dalla Protezione civile, riporta alla mente le scene del terremoto. «Siamo stati accolti con immensa gratitudine dall'amministrazione di Forlì, dalla Cgil locale e dalla popolazione locale», conclude Rolandi, «da loro è arrivato un grazie infinito. La situazione è critica, ma le mani tese dei volontari danno serenità e speranza».