Gli sfidanti? Per ora Galli e Perazzetti

2 Agosto 2018

Città Sant’Angelo. Primi movimenti verso le elezioni 2019 del dopo Florindi

CITTA’ SANT’ANGELO. Città Sant’Angelo si prepara al voto del 2019, in uno scenario che si presenta incerto come mai in questi ultimi anni: il primo a scoprire le sue carte è stato Roberto Ruggieri, candidato a sindaco nel 2014 in una lista civica aperta a tutti gli schieramenti, ma appoggiata ufficialmente da Forza Italia, che ha annunciato il suo addio al partito fondato da Silvio Berlusconi. La sua idea è passare alla Lega: una richiesta che, spiega il segretario locale Giulio Petrini, «è attualmente al vaglio degli organismi direttivi del partito», ma sembra destinata ad essere accolta.
Al fianco di Ruggieri c’erano, quattro anni fa, i consiglieri Maurizio Valloreo (capogruppo SiAmo in consiglio comunale), Matteo Perazzetti e Lucia Travaglini: da tempo però non fanno più fronte comune durante le battaglie in consiglio e sembra difficile che Ruggieri possa essere disposto ad appoggiare la candidatura a sindaco di Matteo Perazzetti, che tutti considerano scontata. Negli ultimi anni, infatti, è stato lui a guidare l’opposizione al sindaco Pd Gabriele Florindi, prendendo posizione su tutte le questioni più importanti. Le scelte della Lega, in un momento di grande ascesa per il sodalizio guidato dal vice premier Matteo Salvini, potrebbero essere decisive per ricompattare il centrodestra.
Da qualche settimana è iniziato l’ultimo anno da sindaco per Florindi, che non potrà chiedere una terza proroga agli elettori come primo cittadino: e mentre lui assicura di essere al lavoro per rispondere alla maniera di 'Ndirucce (cioè a mezzo di ottavine ironiche) alle critiche che ha dovuto subire in questi anni per via del suo ruolo, in tanti sono pronti a garantire che Florindi, anche solo come candidato consigliere comunale, ci sarà: è facile immaginare che sosterrà per la candidatura a sindaco un fedelissimo, ma al momento non è chiaro chi possa essere. Franco Galli, l’attuale presidente del consiglio, ha ribadito recentemente (smentendo una dichiarazione dello stesso Florindi) che si candiderà e che è «a disposizione di una coalizione larga, composta partendo da sinistra con il mondo dell’associazionismo e la società civile, per un ruolo di primo piano».
Non escluso quello di primo cittadino. Con una battuta, Galli ha però smentito eventuali esperimenti fuori dal Pd: «Partito politico, religione e moglie non si cambiano, e nemmeno la squadra di calcio». (p.d.s.)
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