Gli steward dello stadio minacciano di scioperare

18 Dicembre 2014

I dipendenti della Pescara Service lamentano ritardi nel pagamento dei compensi «Il 24 contro il Varese partita a porte chiuse». La società: risolveremo tutto

PESCARA. Uno sciopero per la prossima partita casalinga, quella della vigilia di Natale, Pescara-Varese, per il campionato di calcio di serie B della stagione in corso. È l’avvertimento che alcuni steward della Pescara Service srl, la società che gestisce il servizio d’ordine del Pescara calcio, presieduta da Gianfranco Recinella, hanno lanciato a causa, sostiene un gruppo di loro in un documento senza firma inviato alla redazione del Centro, di un mancato pagamento per il servizio prestato in «ben 11 partite». Ma la Pescara Service ridimensiona il problema, che riguarderebbe solo alcuni dipendenti per un numero decisamente inferiore di incontri.

L’ultimo a essere stato pagato, è la tesi degli steward, risulta essere quello di Coppa Italia tra il Pescara e il Renate, che si è disputato il 17 agosto scorso.

Un braccio di ferro- nel quale, va sottolineato, la società del Pescara calcio è fuori dalla disputa - tra parte dei 350 steward che la Pescara service gestisce, e la stessa srl, che impiega ogni partita 180 steward (dopo però averli sottoposti a un corso specifico), pagandoli, a seconda del tipo di gara che si dovrà amministrare – la quale può essere di categoria A o B, a rischio più o meno consistente - da 35 fino a 60 euro.

Anche perché variano anche le mansioni degli steward. In sostanza, se uno steward lavora solo per una società, alla fine del mese può arrivare, al più, a guadagnare centoventi euro. Diverso il discorso se si mette al servizio di più società: a questo punto, lo stipendio può anche arrivare a sfiorare i trecento euro.

Niente per cui scialare, certo. E figuriamoci se vengono a mancare, a loro dire, anche questi euro. Pertanto, scrivono sempre alcuni steward, l’auspicio è che «ogni persona venga adeguatamente pagata per il servizio che va a svolgere a ogni partita».

Altrimenti, partita «a porte chiuse», contro il Varese, annunciano, in quanto «gli steward sono essenziali, come dice il decreto legge, per lo svolgimento della gara».

Ma la replica della Pescara service non s’è fatta attendere. «Io non so chi siano questi steward che hanno scritto», sottolinea l’amministratore della società, Recinella, «So solo che un gruppo di loro in prova ultimamente non è stato confermato ed è già stato liquidato. Inoltre, le partite ancora da pagare, per chi è ancora al nostro servizio, non sono undici, ma cinque, che dopo un incontro che è già stato convocato per domani con il Pescara calcio, verranno saldate agli steward lunedì prossimo, in occasione dello scambio di doni per Natale».

«Ma si tratta più o meno di cinque steward, i quali», ribadisce Recinella, «saranno creditori di cinque partite. Ma chiunque, in questi giorni», conclude l'amministratore della Pescara service, «potrà venire da noi e discutere dei problemi che eventualmente si siano posti».

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