Gli studenti campioni di oratoria

Sei ragazzi del Galilei vincono la sfida di debate e sognano la finale di Milano
PESCARA. Sono i campioni dell’oratoria persuasiva, del botta e risposta, del confronto tra opinioni contrastanti. Gli studenti del liceo scientifico Galilei, Emanuele Fiorile, Daniele Marano, Mattia Li Vigni, Camilla Corvacchioli, Matteo Di Paoloemilio e Carlotta Felice, allenati dal docente Edoardo Gentile, hanno conquistato una gara speciale: vince chi argomenta un dibattito il più a lungo possibile. Gli studenti si sono aggiudicati il quinto round del campionato nazione giovanile di debate con un bottino di 12 ballot, cioè le preferenze dei giudici, su 15. E ora i ragazzi vedono sempre più vicine le finali nazionali che si disputeranno a Milano l’8 e il 9 maggio prossimi.
Con le armi dell’oratoria persuasiva e dell’ascolto attivo e rispettoso dell’altro, la Società nazionale Debate Italia ha organizzato sfide a distanza su tematiche politiche e sociali di attualità come la riforma dei sistemi di rappresentanza nelle democrazie occidentali, la settimana lavorativa di quattro giorni, i modelli di genitorialità, la necessità di riproporre il progetto degli Stati Uniti d’Europa e la condizione del movimento femminista. Discorso dopo discorso, delle 76 squadre iscritte ne sono rimaste in gara 46. E il Galilei festeggia il primato in classifica a pari merito con 4 scuole di Varese, Parma, Santeramo e Gallarate. «La nostra scuola», spiega il dirigente del Galilei, Carlo Cappello, «sta puntando sul valore formativo di questa pratica che regala ai ragazzi delle competenze straordinarie». Gli fa eco il coordinatore delle attività di debate del Galilei, Gianluca Presutti: «Oltre a un doveroso plauso a questi meravigliosi ragazzi che si impegnano con grande abnegazione in questo sport della mente, vorrei ringraziare tutti i coach che hanno lavorato con loro: gli insegnanti Gentile e Antonio Dionisio, ma anche i nostri ex studenti, formati nel debate e divenuti a loro volta formatori, Alice Matarrese e Samuele Sprecacenere. Al di là di questi interpreti d’eccezione, ci sono nella nostra scuola tanti studenti che si stanno formando nel dibattito regolamentato attraverso diverse attività».

