Gli studenti: vaccinate anche noi

11 Febbraio 2021

Facoltà mediche, da Chieti parte l’appello. Il rettore: lo chiederò a Regione e Asl

CHIETI. Gli studenti di area medica e professioni sanitarie dell’università d’Annunzio Chieti-Pescara chiedono di essere vaccinati. I rappresentanti degli studenti della lista 360gradi hanno inviato la richiesta al rettore Sergio Caputi e ai referenti dell’ateneo per i rapporto con la Asl, i professori Leonardo Mastropasqua e Marco Onofrj.
GLI STUDENTI. «A Farmacia e Ctf ci sono ragazzi che stanno facendo tirocinio senza essere stati ancora vaccinati», raccontano gli studenti. «Dal terzo al sesto anno di medicina molti tirocini sono ancora bloccati e questo potrebbe essere un modo per rientrare in corsia e dare il nostro apporto. Per le varie professioni sanitarie è fondamentale vaccinare gli studenti visto che i tirocini iniziano già dal primo semestre e stiamo andando in ospedale e nei laboratori senza essere vaccinati. Tra l’altro, nell’ultimo mese sono molte le università che si sono occupate di programmare la campagna di vaccinazione, mentre nel nostro ateneo non se ne sente ancora parlare».
LE TRE RICHIESTE. I rappresentanti della lista 360gradi chiedono di «integrare gli studenti di area medica e delle professioni sanitarie nel piano di vaccinazione tra la fase 1 e la fase 2, permettendo loro di sostenere le strutture sanitarie e riprendere le attività di tirocinio in sicurezza». Chiedono, inoltre, di istituire un database universitario che raccolga le adesioni degli studenti e che poi venga trasmesso alla piattaforma regionale per la manifestazione di interesse alla campagna di vaccinazione Covid 19. Infine, richiedono di programmare l’inizio della vaccinazione «entro i mesi di marzo-aprile 2021».
LA REPLICA DEL RETTORE. «Recepiamo in maniera positiva la richiesta degli studenti», risponde il rettore Caputi, «e chiederemo alla Regione e alla Asl di Chieti e Pescara di mettere in elenco per le vaccinazioni gli studenti che fanno tirocini in strutture sanitarie».
LE LEZIONI. Da una settimana gli studenti della d’Annunzio possono tornare a seguire le lezioni in presenza. L’ateneo ha assicurato l’erogazione della didattica il più possibile in presenza, garantendone, comunque, anche l’erogazione online. Sarà lo studente a scegliere la modalità che più lo soddisfa.
Per il momento, comunque, il grosso dei 27mila studenti della d’Annunzio non è tornato ad affollare le aule universitarie delle due sedi di Chieti e Pescara. Anche perché febbraio è generalmente un mese dedicato soprattutto agli esami. Questi ultimi si tengono online se sono scritti e, a scelta dello studente online o in presenza, se sono orali.
Molti degli studenti fuori sede hanno disdetto gli affitti delle stanze e anche per questo motivo hanno deciso di continuare con la didattica online. (g.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.