Gli ultimi dati: resta a zero il numero dei deceduti

28 Maggio 2020

Il trend migliora: 5 contagi su oltre 1.400 tamponi, 3 pazienti in terapia intensiva E nella notte è iniziato il trasferimento dei malati nell’ospedale Covid di Pescara

PESCARA. È iniziato nella notte il trasferimento dei pazienti nel nuovo ospedale Covid-19 di Pescara. Mentre la situazione in Abruzzo, giorno dopo giorno, va migliorando, l’edificio, appositamente riqualificato in tempi record, si prepara ad accogliere i malati, consentendo così di liberare ulteriormente l’ospedale del capoluogo adriatico, quello che più ha sofferto nelle settimane di emergenza.
Anche gli ultimi dati confermano il trend favorevole: per il secondo giorno consecutivo e per la terza volta in una settimana non si registrano decessi recenti. Solo cinque i nuovi casi, che portano il totale a 3.235.
IL NUOVO OSPEDALE. Al via, dunque, il trasferimento dei primi pazienti nella palazzina dell’ex Ivap, trasformata in ospedale Covid-19. Si parte con persone ancora positive, il cui grado di contagiosità è elevato. Lo spostamento dei pazienti era previsto inizialmente per martedì, ma è slittato ad oggi per consentire di completare l’allestimento dei posti letto ed evitare che gli operai impegnati nei lavori potessero entrare in contatto con i malati. Nella nuova struttura sono disponibili 65 posti: 50 di degenza al quarto livello e undici per la terapia intensiva al settimo livello, oltre a quattro per le emergenze. Non verranno occupati subito tutti i posti disponibili, ma saranno trasferiti in via prioritaria i pazienti in condizioni più delicate e più contagiosi. Quelli che invece dovrebbero essere dimessi a breve resteranno nell’ospedale vero e proprio. Il presidio sanitario pescarese, prima grazie alle dimissioni e ora grazie all’utilizzo del nuovo edificio – i lavori sono costati undici milioni di euro e sono stati portati avanti in tempi record - potrà così recuperare gradualmente la sua normalità.
GLI ULTIMI DATI. I dati più recenti confermano il trend favorevole. Cinque i nuovi casi accertati con i test eseguiti dal laboratorio della Asl di Pescara, centro di riferimento regionale, dall’Istituto zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila. Sono emersi dall’analisi di 1.441 tamponi: è risultato positivo lo 0,3% dei campioni. Martedì i positivi erano stati tre su 1.276 (0,2%). Dei nuovi casi, tre fanno riferimento all’Asl di Pescara, dove il totale arriva a 1.515, uno a quella di Lanciano Vasto Chieti (totale 821) e uno a quella di Teramo (653). Nessun nuovo caso all’Aquila (246).
NESSUN DECESSO. Se i dati, negli ultimi giorni, sono positivi su più fronti, quello che più conforta riguarda i decessi: per la terza volta in una settimana, come avvenuto già martedì, non si registrano nuove vittime. Il bilancio dei morti resta quindi fermo a quota 400. Rispetto al totale dei pazienti abruzzesi interessati dal Covid-19, 3.235 persone, gli attualmente positivi, dato in costante calo, sono 866, con una diminuzione di 43 unità rispetto a martedì. D’altra parte è in continuo aumento il numero delle persone guarite o dimesse dagli ospedali, che si avvicinano a quota duemila. Sono complessivamente 1.969, di cui 48 solo nelle ultime ore. Del totale, 181 i pazienti che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid-19 sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo e 1.788 quelli che hanno risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi, procedura prevista per dichiarare la guarigione ufficiale.
OLTRE 70MILA TEST. Il numero dei tamponi analizzati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza cresce rapidamente e supera quota settantamila. Sono, infatti, 70.473 i test eseguiti, di cui 63.812 risultati negativi. Un numero destinato ad aumentare sempre più, anche grazie al nuovo supermacchinario in grado di analizzare fino a 2.400 tamponi al giorno. Del totale delle persone ancora positive, 138 pazienti, quattro in meno di mercoledì, sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e tre, dato invariato, in terapia intensiva. Tutti gli altri, 725 persone, 39 in meno rispetto all’altro ieri, sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
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