«Golena nord senz’auto»

14 Maggio 2019

Coalizione civica propone anche viale Pindaro pedonale

PESCARA. Restituzione ai cittadini della golena nord del fiume liberandola dai parcheggi e destinandola a verde pubblico attrezzato. È una delle proposte emerse dai tavoli di confronto tra i candidati di Coalizione civica organizzati sabato scorso al centro Britti, di San Donato.
Cinque i tavoli intorno ai quali si è lavorato per diverse ore per definire i dettagli della proposta elettorale del candidato sindaco Stefano Civitarese e della sua squadra. Il tavolo giallo sulla scuola, università e cultura, ha visto la presenza di studenti universitari che hanno rimarcato l’esigenza di realizzare un vero campus universitario chiudendo alle auto private viale Pindaro e una biblioteca aperta 24 ore su 24. È stata suggerita l’idea di avere nel consiglio comunale una rappresentanza degli studenti con un consigliere senza diritto voto.
Idee innovative al tavolo verde, sull’ambiente. Tra le proposte forti c’è quella della restituzione ai cittadini della golena nord del fiume liberandola dai parcheggi e destinandola a verde pubblico attrezzato.
Dal tavolo blu, dedicato a mare e fiume, è emersa l’esigenza di sostenere la centralità del parco fluviale, attraverso il contratto di fiume, per migliorare anche la qualità del mare, che deve essere visivamente restituito ai cittadini, anche attraverso il recupero di un sistema di dune propedeutiche all’acquisizione della Bandiera blu.
Dal tavolo rosso, quello sul sociale, è emersa la questione abitativa, con alcune parole chiave: case popolari, edilizia da riqualificare e quindi occupazione, co-housing e remunerazione sociale non solo monetaria ma anche in termini di servizi. E poi il problema della solitudine e della residenza per disabili e persone sole per le quali si riscontra l’assenza di servizi di base: poste, farmacie, negozi. Infine, il tavolo fucsia, dedicato alle donne e alle questioni di genere. Si è parlato, tra l’altro, del potenziamento della rete degli asili nido e della redazione del piano dei tempi della vita e del lavoro delle donne per creare un’organizzazione di servizi più flessibili.