Gorgone guida il Pescara verso la terra “salvezza”

Timoniere della squadra che oggi a Empoli tenterà un altro blitz, il tecnico cerca il secondo miracolo dopo quello dell’anno scorso a Lucca
PESCARA. Un po’ di stanchezza nelle gambe, quel pizzico di energia regalato dai risultati di ieri e soprattutto tanta voglia di continuare il percorso iniziato ad Avellino. Il Pescara oggi alle 15 alla “Castellani Computer Gross Arena” affronterà l’Empoli per avvicinare sempre di più la salvezza diretta. Terza gara in una settimana e ultima prima della sosta, Pescara sempre a -2 ma anche Padova e Mantova con i ko di ieri sono finiti nel mirino.
Giorgio Gorgone. Nessuna conferenza stampa di presentazione di Gorgone ma tanta voglia di continuare il suo percorso di crescita con il Pescara e di mettere un altro mattone nella costruzione di quel palazzo chiamato salvezza che solo un mese fa sembrava impossibile da tirare su. In estate Gorgone compirà 50 anni, un piccolo imprevisto (problema all’anca) dopo l’esultanza per il gol di Meazzi al Palermo lo costringe ancora alle stampelle. E a “litigare” con qualche arbitro. Perché non è passata inosservata la sua insofferenza con Pezzuto di Lecce quando il fischietto pugliese non gli ha permesso di seguire la partita nella sua sedia lontano dalla panchina. Poco male perché la netta vittoria contro l’Entella ha addolcito un po’ il tecnico laziale. Ma solo un po’, la sua mente era già rivolta alla gara di oggi. Da non fallire.
Gorgone… giocatore. La carriera da calciatore di Giorgio Gorgone è iniziata nella sua Roma con la maglia della Lodigiani. Ruolo? Centrocampista. Quindi la Lucchese (che poi ritroverà da allenatore) prima di un lungo viaggio con tappe a Bergamo (Virescit), Chievo, Cagliari, Pescara, Perugia e Trieste. Nel complesso 273 presenze e sei gol in B. Una di quelle reti messa è stata messa a segno in maglia biancazzurra nel ko di Livorno (5-1) il 3 aprile del 2004.
Gorgone allenatore. Dopo sei anni da giocatore, Gorgone ha mosso i primi passi da allenatore a Trieste nella Berretti prima di tante stagioni da vice. Frosinone fino al 2016 poi Bari, Palermo, Ascoli e Arezzo. Tanta esperienza vicino a Roberto Stellone prima del ritorno a Frosinone nel 2021 alla guida della Primavera.
Il miracolo lucchese. La vera esperienza tra i grandi per Gorgone è in serie C a Lucca. Due stagioni, quella dello scorso anno è diventata miracolosa. Nel primo anno campionato più che dignitoso e identità precisa dei toscani. 12° posto e 11 vittorie, salvezza clamorosa ai play out lo scorso anno. Con 10 successi in stagione regolare e uno negli spareggi. Perché miracolosa? Gorgone ha avuto il grandissimo merito di mantenere compatta una squadra che non aveva più il supporto di una società. Senza stipendi ma con immense motivazioni. Da tutta Italia arrivò un incondizionato “Bravo Giorgio”. Al punto da essere finito sulla lista di Sebastiani e Foggia dopo il no di Baldini. Quello sfumato in estate è stato solo un matrimonio rimandato.
La filosofia di Gorgone. «Io credo nella salvezza, se sono qui è perché vogliamo centrare l’obiettivo. E andrò all-in». Lo ha ripetuto tante volte e quell’all-in a volte ha spaventato ma oggi Gorgone ha costruito un Pescara solido, forte, organizzato e che nelle ultime cinque giornate è secondo solo al Venezia. Di vittorie sulla panchina del Pescara ne ha ottenute 5, per arrivare al suo numero magico di Lucca (11 vittorie a stagione) ne dovrebbe centrare altre 6 in sette gare. Nessuno dice che è impossibile ma di certo molto difficile. C’è un però: quelle vittorie sono arrivate dopo 38 partite. Gorgone oggi è a 5 vittorie in 19 partite. A guardare bene è la stessa media. Con la speranza che il finale sia identico (salvezza e festa grande).
Le scelte di Gorgone. Oggi a Empoli saranno assenti Lamine Fanne, Tsadjout, Merola, Graziani, Faraoni, Pellacani e Desplanches. Gorgone potrebbe confermare lo stesso 11 che ha battuto l’Entella oppure fare un paio di cambi. Nel primo caso davanti a Saio giocheranno Letizia, Capellini, Bettella e Cagnano. Mediana con Brugman, Valzania e Caligara mentre Acampora e Insigne agiranno alle spalle di Di Nardo. Il dubbio più grande del tecnico riguarda la mediana. Olzer e Berardi stanno molto bene. Con Brugman e Valzania sicuri, l’alternativa è Berardi mezzala oppure Acampora in mediana con Olzer sulla trequarti.
Lamine Fanne. Non è partito per Empoli Lamine Fanne: il centrocampista classe 2004 ha avuto un riacutizzarsi del fastidio alla caviglia. Tornerà dopo la sosta. Appuntamento alle 15, dirige Rapuano di Rimini. Al Var Giacomo Camplone (sez di Lanciano) che è di Pescara. Ieri le sconfitte di Mantova, Spezia e Padova hanno lasciato immutata la classifica nelle zone che riguardano il Pescara. Per i biancazzurri l'opportunità grande così di mettere la freccia e iniziare i sorpassi.
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