Grande Pescara, proposta entro fine mese

Il sindaco Di Lorito ribadisce al prefetto il no già espresso dal Consiglio comunale di Spoltore
SPOLTORE. A pochi giorni dall’esame definitivo della proposta di legge sulla costituzione della Grande Pescara in commissione regionale, il sindaco Luciano Di Lorito interviene sulla fusione urbana con Montesilvano e Pescara, per ricordare che il Consiglio comunale ha già bocciato il progetto.
Ieri, nel corso del primo incontro incontro istituzionale con il nuovo prefetto di Pescara, Francesco Provolo, Di Lorito ha ribadito questo concetto. Accompagnato dal cavaliere della repubblica Italia Baldonieri, funzionario del Comune, il sindaco ha affrontato con il prefetto diversi argomenti, come sicurezza e necessità di un maggiore coordinamento della protezione civile. Di Lorito ha quindi esposto le sue perplessità sulla Nuova Pescara.
«Le urgenze sono altre», ha detto, «l’unificazione dei tre Comuni rischierebbe di creare l’ennesimo pasticcio amministrativo, com’è avvenuto con la riforma delle Province. Le tre realtà che compongono l’area metropolitana devono però saper collaborare e relazionarsi con gli enti sovracomunali per realizzare le infrastrutture necessarie e per obiettivi importanti che i Comuni da soli non possono garantire». A favore di Big Pescara sono intervenuti, per il M5s, il consigliere regionale Riccardo Mercantee la consigliera comunale di Pescara Enrica Sabatini: «Dopo l’esame da parte della commissione, la proposta di legge andrà in Consiglio regionale e, in quella sede, il presidente D’Alfonso non potrà rinnegare l’impegno assunto, il 24 novembre scorso, davanti a tutti gli abruzzesi, di dare vita alla Nuova Pescara. È innanzitutto una questione di rispetto della volontà popolare, visto che la maggioranza dei cittadini, a Pescara, Montesilvano e Spoltore, si è espressa a favore del nuovo Comune. Vi sono poi ragioni di opportunità che spingono nella stessa direzione, dalla fusione deriveranno innumerevoli benefici».
Al M5s ribatte Andrea Catena, consigliere del governatore: «È ferma intenzione del presidente rispettare l’impegno ad attuare, nel suo indirizzo, il referendum sulla fusione di Montesilvano, Pescara e Spoltore», dice Catena, «entro il 30 gennaio sarà pronta una proposta che costituirà la sintesi di tutti gli sforzi profusi in questi mesi. È il primo caso in Italia, nella storia repubblicana, di fusione tra Comuni di queste dimensioni. Per questo, la proposta dovrà prevedere un’integrazione progressiva coinvolgendo, nel processo decisionale, tutti e tre i Comuni».
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