Green pass anche nel condominio

Dal 15 ottobre obbligo per amministratori e custodi, ma non serve per le riunioni
PESCARA. Green pass obbligatorio anche per gli amministratori di condominio, gli addetti al servizio di portierato o di vigilanza e per tutti i dipendenti che lavorano nell’edificio. Dal 15 ottobre scatterà l’obbligo anche per loro, come hanno chiarito le ultime Faq del governo. Queste categorie di dipendenti, dunque, dovranno esibire il Green pass quando richiesto, e l’organizzazione dei controlli spetterà all’amministratore. Nel caso invece di una prestazione lavorativa negli spazi comuni (appalto o altro), il controllo del Green pass spetta al datore di lavoro dell’azienda esterna. Alcune precisazioni vanno fatte anche sulla figura dell’amministratore che, accedendo al condominio come tutti i dipendenti già citati, deve seguire tutte le precauzioni in vigore: indossare la mascherina e avere il Green pass. Lo stesso vale per i condòmini quando si muovono negli spazi comuni.
Per l’assemblea di condominio, invece, la situazione è diversa: in generale, non c’è l’obbligo di dotarsi del Green pass per parteciparvi, a meno che questa non si svolga al chiuso, in ristoranti, istituti e luoghi di cultura, strutture ricettive, centri culturali, sociali e ricreativi. In quel caso, però, vanno seguite le regole Covid per i luoghi chiusi. E il controllo, in questo, caso spetta al gestore della sede prescelta. Una cosa è certa: l’amministratore, che organizza l’assemblea, e il presidente che la conduce devono garantire la partecipazione in sicurezza, considerato che l’obbligo di indossare la mascherina e la sanificazione degli ambienti permane in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private.

