Green pass in città e in provincia: ce l’hanno oltre 200mila persone

Sono quelli che hanno già effettuato almeno una dose di vaccino, ma dalla Asl puntualizzano: «La certificazione si ottiene anche con il tampone negativo e dopo l’infezione, cambia la validità»
PESCARA. Ormai il conto alla rovescia per la data del 6 agosto è partito. Due giorni soltanto e poi anche in zona bianca per consumare in ristoranti e bar al chiuso, per visitare musei e mostre, per accedere a strutture sanitarie e Rsa, per compiere tutta una serie di attività sarà necessario esibire il Green pass. Nel territorio della Asl di Pescara, sino a ieri erano 211.100 le persone che avevano ricevuto la prima dose del vaccino, pari al 74,3% della popolazione vaccinabile, quella cioè al di sopra dei 12 anni. Di queste, 157 mila hanno già avuto anche la seconda dose, corrispondente al 55,5% sempre della popolazione con una età superiore ai 12 anni. Tutti cittadini, dunque, almeno in teoria che dovrebbero essere già provvisti della Certificazione verde o comunque in attesa di riceverla.
In realtà, come spiega il responsabile della campagna territoriale vaccinale della Asl Rossano Di Luzio, rappresentano una parte di coloro a cui può essere rilasciata. «Ci sono», spiega, «quattro tipologie di persone che possono ottenerla e per ognuna il Green pass ha una variabilità di durata. Ci sono, come detto, coloro che hanno ricevuto la prima dose di vaccino e in questo caso ha validità dal quindicesimo giorno dalla somministrazione fino alla data della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). Quindi, coloro che hanno completato il ciclo vaccinale con la seconda dose o con la dose unica, per i quali la carta verde ha una validità di nove mesi. Poi ci sono tutti quelli che hanno avuto il Covid e in questo caso la certificazione dura sei mesi dalla guarigione; appena 48 ore per chi si è sottoposto a un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo».
In questi giorni, proprio in vista del 6 agosto, sono tante le persone che stanno contattando gli uffici della Asl preoccupati perché non hanno ancora ricevuto le indicazioni per scaricare il Green pass e non riescono ad ottenerlo. «Purtroppo», spiega Di Luzio, «noi non possiamo essere di aiuto in questo caso. A emettere il Green pass è il ministero della Salute e non le singole regioni o le Aziende sanitarie. Non c’entriamo nulla con il rilascio della certificazione. L’unico consiglio che possiamo dare è consultare il sito www.dgc.gov.it, dove si possono trovare informazioni e numeri da chiamare. Ripeto non dipende dalla Asl». Per l’assistenza tecnica esiste un call center che risponde tutti i giorni dalle 8 alle 20 al numero verde 800 91 24 91. In alternativa si può inviare una mail a cittadini@dgc.gov.it. Per informazioni su aspetti sanitari il numero di pubblica utilità da chiamare è 1500, attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Nell’ultima settimana, il ministero ha fatto sapere che per coloro che hanno i requisiti per la Certificazione verde e non hanno ricevuto o hanno smarrito l’sms o l’email, è possibile recuperare l'Authcode in autonomia. Basta accedere alla nuova applicazione attiva sul sito www.dgc.gov.it. Sono necessari il codice fiscale, la tessera sanitaria e la data in cui è stato fatto il vaccino o il tampone. Una volta ottenuto l'Authcode si può scaricare la certificazione dallo stesso sito, con tessera sanitaria o con App Immuni.

