Greenpeace “sequestra” il tonno

23 Maggio 2016

Blitz in un supermercato contro la pesca senza regole: portate via tutte le scatolette

PESCARA. Sono entrati in azione anche Pescara e nei supermercati di altre 25 città italiane per protestare contro il tonno in scatola Mareblu. Per i volontari di Greenpeace, il tonno Marublu è «in gran parte pescato con metodi non sostenibili».

A Pescara, Greenpeace ha agito in uno dei più grandi supermercati mettendo nel carrello della spesa tutti i prodotti di Mareblu in vendita, sostituiti da un cartello con la scritta «Mareblu lascia il mare vuoto come questo scaffale». I prodotti sono stati portati in giro per il supermercato per tutta la giornata «impedendo così ai consumatori di diventare complici inconsapevoli della distruzione degli oceani». L’iniziativa fa parte di una campagna di Greenpeace contro Thai Union, colosso del tonno in scatola proprietario in Italia del marchio Mareblu, accusato di praticare una pesca non sostenibile. Proprio in queste settimane la nave di Greenpeace Esperanza si trova nell’Oceano indiano per rimuovere strumenti di pesca considerati distruttivi usati anche dalle navi che riforniscono Thai Union.