Gruppo di amici bloccato alle Canarie

15 Marzo 2020

Ryanair annulla il viaggio di ritorno, appello di 4 ragazzi di Montesilvano senza assistenza né certezze sul rientro in Italia

MONTESILVANO. Bloccati alle Canarie senza nessuna certezza sul rientro in Italia: è una disavventura ormai frequente ai tempi dell’emergenza coronavirus, e in questo caso i malcapitati sono quattro amici di Montesilvano, partiti una settimana fa per trascorrere una settimana spensierata, e costretti ora a fare i conti con l’incubo di non poter tornare a casa.
«Siamo partiti sabato scorso dall’aeroporto di Bologna senza problemi, tanto che non abbiamo neanche ricevuto controlli particolari prima del volo», racconta Sonia Di Tecco, che ora è ferma con il marito Guido Corsetti e con due amiche, Laura Verrini e Cecilia Iannace. I quattro montesilvanesi si trovano a Fuerteventura, la seconda isola più grande delle Canarie, meta turistica rinomata e nota per le sue spiagge di sabbia bianca.
Dal relax nell’Oceano Atlantico all’incubo, il passo però è stato breve: «Mercoledì abbiamo ricevuto la mail da Ryanair, che ci comunicava l’annullamento del nostro volo e di tutti quelli diretti in Italia», spiega Sonia, «abbiamo provato a contattare ambasciata, consolato, Farnesina: sempre per mail, perché al telefono è praticamente impossibile, ma in nessun caso abbiamo ricevuto risposte rassicuranti, per non parlare di quando non ne abbiamo ricevute affatto».
Rientrare in Italia dalle Canarie sembra infatti essere una vera e propria impresa: «Le risposte arrivate sono solitamente dei testi standard: alla fine l’impressione è come se ci avessero detto “arrangiatevi”. Di fatto ci è stato consigliato di provare a prendere un volo per un altro Paese europeo, e poi di tentare, in un modo o nell’altro, il rientro in Italia. Ma anche questa è una cosa che di fatto sta diventando impossibile, perché tutti gli Stati stanno chiudendo i propri confini, e sembra che anche la Spagna stia per diventare come l’Italia, con una chiusura generalizzata».
A questo punto, per i 4 montesilvanesi e per tutti gli italiani bloccati a Fuerteventura, non c’è solo l’incubo di restare alle Canarie senza alcuna certezza per il rientro, ma anche quella di rimanere senza risorse: «Il nostro budget è ormai agli sgoccioli, e la stessa situazione riguarda tanti altri italiani», lamenta la turista, «non sappiamo cosa fare e ci sentiamo abbandonati: se non c’è la possibilità di farci rientrare che almeno ci diano qualche forma di sostegno. Non ci resta che lanciare un appello affinché qualcuno ci aiuti a tornare a casa». Ad aumentare incertezza e scoramento ci sono poi le notizie sui ritorni di chi, in un modo o nell’altro, riesce a trovare i mezzi per tornare: «Sembra che un gruppo di italiani sia riuscito ad andare a Barcellona e da lì un pullman li ha portati a casa». Ci sono infine altri problemi, visto che per Sonia Di Tecco, dal 23 marzo, è previsto il ritorno al lavoro, e ora lei rischia di essere costretta alle ferie forzate.(a.r.)